Zoltàn Peskò una vita per la musica

Lutti

Si è spento a 83 anni il celebre direttore d’orchestra ungherese a lungo vissuto in Ticino, a Neggio

Zoltàn Peskò una vita per la musica

Zoltàn Peskò una vita per la musica

Si è spendo negli scorsi giorni nella sua Budapest il direttore d’orchestra e compositore magiaro Zoltàn Peskò che a lungo ha legato il suo nome alla Svizzera italiana. Aveva 83 anni. Nato nella capitale ungherese nel 1937 e figlio di un organista, dopo una formazione in patria, nel 1963 si è trasferito in Italia e in Svizzera per perfezionarsi con, rispettivamente, Giuseppe Petrassi (composizione), Franco Ferrara (direzione) e, a Basilea, con Pierre Boulez. Assistente di Lorin Maazel all’Opera di Berlino, gli è poi subentrato alla direzione (1966-1973) prima di spostare definitivamente il suo baricentro artistico a sud delle Alpi.

Nel 1970 ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano dove, nella stessa stagione, diresse Ulisse di Dallapiccola, L’angelo di fuoco di Prokof’ev e La finta giardiniera di Mozart, che segnò l’inizio della sua carriera internazionale. Nel 1973 divenne direttore principale del Teatro Comunale di Bologna e, tre anni dopo, occupò la stessa posizione alla Fenice di Venezia. Dal 1978 al 1983 diresse poi l’orchestra della RAI di Milano.

Zoltàn Peskò una vita per la musica

Dall’inizio degli anni Ottanta in avanti Peskò ha vissuto in Ticino, a Neggio, un punto di riferimento fisso in una carriera sempre più internazionale durante la quale ha prestato un’attenzione particolare alla musica del ‘900. Tra le tante cose strumentò e diresse la ricostruzione di Salammbô di Modest Musorgskij (che morendo l’aveva lasciata incompiuta); con la quale debuttò nel novembre 1980 a Milano e che in seguito eseguì in molte altre città europee; compose un Concerto per violoncello e orchestra (1961) e sviluppò molte proficue collaborazioni, anche con l’Orchestra della Svizzera italiana sul cui podio ebbe l’occasione di salire più volte. Dal 1995 fino ad agosto 1999 fu direttore musicale della Deutsche Oper am Rhein, e tra il 2001-2005 direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica portoghese e del Teatro São Carlos di Lisbona e nell’agosto del 1993 fu insignito del Premio Deutschen Schallplattenpreis.

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