Produzione svizzera

Distinzione per il documentario su Mario Botta

Il lungometraggio realizzato da Loretta Dalpozzo e Michèle Volonté selezionato in Canada dal più importante Festival internazionale del film dedicato all’arte

Distinzione per il documentario su Mario Botta

Distinzione per il documentario su Mario Botta

Distinzione per il documentario su Mario Botta
Foto Chiara Zocchetti

Distinzione per il documentario su Mario Botta

Foto Chiara Zocchetti

Distinzione per il documentario su Mario Botta
Foto Chiara Zocchetti

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Foto Chiara Zocchetti

Il documentario «Mario Botta. Oltre lo Spazio» realizzato dalle giornaliste Loretta Dalpozzo e Michèle Volontè, prodotto da Swissbridge Productions, è stato selezionato da «Le FIFA 2019», il più importante Festival internazionale del film dedicato all’arte, che da 37 anni si svolge a Montreal, in Canada. Il film sarà in concorso nella categoria lungometraggi internazionali e verrà presentato al pubblico il 22 e il 31 marzo prossimi.

L’interesse per il documentario dedicato all’Architetto ticinese continua: altre proiezioni sono previste a Zurigo dal 18 maggio al 9 giugno e in Asia tra l’8 e il 16 aprile, più precisamente a Seul, in Corea del Sud, Shanghai, Pechino e Chengdu, in Cina e ancora a Singapore, dove è già stato presentato lo scorso ottobre nel contesto di Archifest2018, l’annuale fiera di architettura della Città Stato, registrando il tutto esaurito. Dopo il successo della prima mondiale nell’ambito di Locarno Festival 2018, il documentario, distribuito dalla Morandini Film Distribution, è stato per più di cinque settimane nelle sale cinematografiche della Svizzera italiana.

Il film è un viaggio «oltre lo spazio», dentro il mondo inedito di Mario Botta, che permette di scoprire un architetto instancabile ed appassionato. Dopo aver costruito chiese, cappelle ed una sinagoga, Botta sta progettando una moschea in Cina. Una sfida che giunge a più di 50 anni dall’inizio della sua carriera, in un momento di profonda riflessione professionale e personale. È negli spazi sacri che Mario Botta, 75 anni, ha trovato l’essenza dell’architettura, per questo le registe ripercorrono la sua carriera attraverso il tema a lui più caro. Botta riflette sul bisogno di luoghi di silenzio e di preghiera, sulle contraddizioni del nostro tempo, ma anche sulla sua fede. Perché una società globalizzata, sente sempre più il bisogno di costruire luoghi di culto? I suoi pensieri si trasformano in analisi degli spazi sacri del passato, di quelli in cantiere e di quelli che verranno, in un viaggio tra passato, presente e futuro, che permette di scorgere l’uomo dietro all’architetto. Un viaggio reale tra Svizzera, Italia, Israele, Corea e Cina, ma anche interiore, tra i ricordi di infanzia e i personaggi (collaboratori, committenti e familiari) che hanno fatto di lui l’uomo che è oggi.

Loretta Dalpozzo è una giornalista e produttrice svizzera, attiva all’estero da oltre 19 anni. Prima dal Regno Unito ed ora dall’Asia lavora principalmente come corrispondente freelance della Radiotelevisione Svizzera, per cui ha realizzato centinaia di reportage. Michèle Volontè è una giornalista RP svizzero-canadese con alle spalle una lunga esperienza televisiva alla RSI, dove ha lavorato principalmente per il settore dell’Informazione. Produce formati multimediali per la TV e il WEB, organizza e modera dibatti e conferenze, sostiene attivamente il Film festival diritti umani di Lugano.

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