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Il pop tedesco fa il pieno in piazza Grande

«Sold out» la serata «Made in Germany» con la sempreverde Nena, Max Gisinger e Andreas Bourani - GUARDA LE FOTO E I VIDEO

Il pop tedesco fa il pieno in piazza Grande

Il pop tedesco fa il pieno in piazza Grande

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L’energia di Max Gisinger

Quando, qualche mese fa, fu pubblicato il programma di Moon &_Stars molti, in Ticino, si sono sicuramente chiesti quanti spettatori avrebbe potuto richiamare una serata con Max Giesinger, Nena e Andreas Bourani, tre perfette carneadi a meridione delle Alpi. Beh, probabilmente si porrebbero la stessa domanda degli egiziani vedendo a Sharm El Sheik una serata con Gianna Nannini, Irama e, che ne sò, Massimo Ranieri. Però visto che di italiani a Sharm è pieno, una simile serata sarebbe sicuramente un successo.

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Nena in un classico del suo repertorio «Nur Geträumt»

Lo stesso è accaduto ieri sera in piazza Grande, stracolma fino all’inverosomile di germanofoni per tre artisti che, pur sconosciuti da noi vanno per la maggiore da loro. A partire dal belloccio e piacione Max Giesinger, cantautore che propone un rock-pop melodico fresco e di buona fattura, che accompagna ad un eccellente physique du rôle e ad una grande capacità (quasi da animatore turistico) di coinvolgere il pubblico, che ha risposto presente ad ogni sua sollecitazione. Il palcoscenico è stato poi tutto per la splendida Nena, una (quasi)_sessantenne con il fisico, la voce e l’energia di una ventenne ed un rock – ora corposo ora veloce, nervoso, in perfetto stile new wave primi anni Ottanta – proposto con la grinta di un’adolescente, anche abbandonando lo stage principale per suonare – assieme al suo chitarrista e al batterista – su una piccola pedana in mezzo al pubblico in delirio.

Il pop tedesco fa il pieno in piazza Grande

Conclusione poi affidata a Andreas Bourani, versione tedesca, stilisticamente, di artisti del calibro di Francesco Renga e Tiziano Ferro ma con una voce più baritonale e calda. Considerazione finale? Che forse dovremmo prestare più di attenzione alla musica tedesca che, lingua a parte (ma anche quando cantano molti anglosassoni, ammettiamolo, non capiamo un accidente...), propone cose interessanti. Come quelle viste ieri sera.

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Andreas Bourani
E stasera tocca a Christina Aguilera
Il pop tedesco fa il pieno in piazza Grande

Che le serate della domenica e del lunedì sera di Moon &_Stars 2019 fossero tra le più attese di un cartellone che pure nomi di grande interesse li presenta anche in altri giorni, lo avevamo capito negli scorsi giorni quando, avvicinando per curiosità i parecchi che giravano attorno a piazza Grande con il cartello «cercasi biglietti», tutti, indistintamente, alla domanda «che biglietti stai cercando?» ti rispondevano: «Nena e Christina Aguilera». E se riguardo a Nena si poteva nutrire qualche perplessità – almeno dal nostro piccolo osservatorio ticinese – che l’arrivo, stasera, di Christina Aguilera rappresenti un grande evento, è piuttosto scontato. Perché quella di Locarno è l’unica data svizzera del suo X Tour ma anche perché, contrariamente ad altre sue colleghe di pari lignaggio, non è che la newyorchese si faccia vedere molto dalle nostre parti. C’è dunque tanta curiosità per quello che mostrerà sul palcoscenico, curiosità ulteriormente stuzzicata dai report che giungono dalle precedenti date di questa sua tournée europea iniziatasi la scorsa settimana a Parigi, e che riferiscono di uno show faraonico in cui la nostra dà ampio sfoggio di quelle peculiarità che ne fanno una delle artiste più ammirate del pianeta, nonché uno dei migliori prodotti di quella «cantèra» disneyana che nell’ultimo ventennio ha sfornato alcune delle maggiori personalità dello showbiz.

Christina Aguilera durante la tappa olandese, pochi giorni fa, del tour che stasera arriverà a Locarno (Foto Shutterstock)
Christina Aguilera durante la tappa olandese, pochi giorni fa, del tour che stasera arriverà a Locarno (Foto Shutterstock)

Come molti altri personaggi di punta del pop americano (da Justin Timberlake a Demi Lovato, Britney Spears, Miley Cyrus...)_anche Christina Aguilera ha infatti mosso i suoi primi passi all’interno dell’universo Disney, entrando appena dodicenne nel cast del Mickey Mouse Club. Forte dell’esperienza maturata in questa ambita ma severissima «scuola» ( dove saper cantare, ballare e recitare sono solo gli standard di partenza...) ha poi dato il via alla propria carriera solistica attorno ai 18 anni. Ed è stato subito il botto: con la colonna sonora di Mulan (Disney again) e con il suo primo album, trainato da Genie in a bottle, ha conquistato le classifiche di tutto il mondo e gettato le basi per una carriera che, da allora, è stata un costante crescendo fatto di dischi (poco meno di una decina ad oggi), prestigiose collaborazioni, film, televisione (sia come attrice che come conduttrice – celebre in tal senso la partecipazione, per un quinquennio a The Voice USA) e, naturalmente, una serie di applauditissime tournée tra le quali, appunto l’X tour che stasera arriva a Locarno e che l’artista sta portando avanti contemporaneamente ad un’altra impegnativa iniziativa, The Xperience: un «residency show» da lei inaugurato lo scorso maggio a Las Vegas .

Un’artista insomma a tutto tondo, frenetica e propositiva e che non va ricondotta unicamente al pop più commerciale: la sua duttilità vocale (una timbrica calda, intensa con un’estensione di quattro ottave e mezza nota) ed un’eccellente impostazione le permettono infatti di affrontare qualsiasi repertorio: provate ad andare ad ascoltare, ad esempio, le sue collaborazioni con Herbie Hancock (sì, proprio il grande jazzista), e poi ne riparleremo. Sperando, nel frattempo, che di queste sue doti ci regali ben più di un assaggio stasera in piazza Grande.

Christina Aguilera in «Accelerate»
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