Il rapper Fedez si racconta in "Faq"

È uscito il libro con le risposte alle domande dei fan

Il rapper Fedez si racconta in "Faq"
Fedez.

Il rapper Fedez si racconta in "Faq"

Fedez.

Fedez chi? Ecco questo non lo si può assolutamente chiedere, dal momento che per un motivo o per un altro, si affaccia tutti i giorni dai media più disparati. Poi chiaro, la sua musica può piacere o meno, ma questo è un fatto legato al gusto personale di ognuno, e all'età via, perché Fedez molto probabilmente non ha tra i suoi fan molte persone over cinquanta (a parte la madre che gli fa da manager).

Se poi a guardarlo, tatuato che nemmeno un totem, qualcuno inorridisse potremmo ricordargli che la famosa frase coniata da Andrew Loog Oldham «lascereste uscire vostra figlia con un Rolling Stones?» in questo caso non avrebbe ragion d'essere, perché il ragazzo, al di là delle apparenze, conduce una vita tutto sommato morigerata, è animato da buonissimi intenti ed è ancorato a sani e saldi principi.

Ecco forse un po' di prudenza (molto più di un po') dovreste coltivarla se foste tipi alla Giovanardi, alla Gasparri o alla Salvini, perché Fedez non è personaggio per niente e le cose che pensa non le manda a dire, ma le scrive e le canta forte e chiaro, piaccia o non piaccia, in modo sempre icastico e diretto, immediato, senza filtri, altrimenti l'arte e la gioventù che ci sarebbero a fare?

Così è anche in questo libro non libro da poco uscito per Mondadori (una major, forse la major par excellence dell'editoria dello stivale, il che forse non è il massimo per uno come lui, ma sarebbe un discorso lungo assai e comunque visibilità e diffusione sono assicurate). Libro non libro si diceva, fin dal titolo Faq, un acronimo che sta per Frequently Asked Questions, e mette sulla pagina (dopo il web) le domande dei tanti Gianni (cosi il rapper milanese chiama tutti i fan raccogliendoli sotto un solo nome) di Fedez, anche quando – moderatamente – critici, va detto.

Non si tratta dunque della solita agiografia di giovane canterino in odore di precoce santità, quanto di pagine di un dialogo fitto tra chi sta sul palco, per vocazione, passione e lavoro e chi al palco guarda come alla possibilità di una vita diversa, per un momento o per sempre, e si sobbarca viaggi magari lunghi ed estenuanti, per seguire un artista e ascoltare musica e testi e condividere visioni del mondo (esageriamo?) e ritrovarsi accanto a chi la pensa allo stesso modo, magari (esageriamo ancora?) O per poi riflettere su stessi e dare una qualche svolta all'esistente. Va beh, non è che dalle domande e dalle risposte di queste pagine ci si debba aspettare chissà quali ripiegamenti introspettivi o astratti furori rivoluzionari, ma è certo positivo sia il filo diretto che tramite il progetto di eFanswer si apre tra chi canta e chi ascolta, sia lo spaccato di un mondo musicale e giovanile in presa diretta, per quanto ingenuo e banale possa sembrare.

Così a risposte tranchant ne seguono di più ponderate, a domande infantili si sommano richieste di chiarimenti e di prese di posizione quasi da adulti e la lettura scorre via divertendo e interessando.

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