Sanremo 2019

La serata dei duetti è d’autore

Il penultimo atto del 69. Festival della canzone italiana premia la coppia Motta/Nada – Stasera il gran finale della rassegna

 La serata dei duetti è d’autore
Nada e Motta ricevono il premio per il miglior duetto.

La serata dei duetti è d’autore

Nada e Motta ricevono il premio per il miglior duetto.

Ha avuto un epilogo tutto sommato a sorpresa la penultima serata del 69. Festival di Sanremo, la prima ad aver assegnato un premio, ancorché non vincolante per la classifica finale, visto che è stato attribuito da una «Giuria di Esperti» capitanata dall’ex PFM Mauro Pagani. Tra le 24 canzoni rilette in compagnia di illustri ospiti è stato infatti premiato il giovane cantautore livornese Francesco Motta che ha riletto la sua Dov’è l’Italia assieme ad un’illustre conterranea, Nada, una delle voci femminili più autorevoli della canzone d’autore.

Motta e Nada durante la loro esibizione.
Motta e Nada durante la loro esibizione.

Un verdetto dicevamo a sorpresa, perché all’interno di quella che si è confermata come la serata artisticamente più interessante dell’intera rassegna, ben altre canzoni avevano dato l’impressione di poter aspirare al premio. Quasi tutti i cantanti in gara, infatti, hanno lavorato sodo per provare a dare alla loro canzone un taglio diverso, riuscendo nella maggior parte dei casi nell’intento, tanto che è quasi più semplice indicare chi ha deluso piuttosto che chi invece ha positivamente sorpreso. E quando parliamo di delusione, non parliamo di interpretazioni brutte, quanto di versioni che non hanno aggiunto alcunché all’originale.

Tra chi invece ha approfittato dell’opportunità fornita per dare una decisa svolta alla propria canzone citerei Daniele Silvestri e Rancore che con l’innesto di Manuel Agnelli alla voce e di una parte musicale centrale, hanno accentuato il tono drammatico ed intenso della loro Argento vivo. Anche Neri Marcoré e Nek sono piaciuti per l’arrangiamento più intimista e teatrale del loro brano, alla stregua di Simone Cristicchi (che ha avuto quale ospite Ermal Meta); idem Enrico Nigiotti (con Paolo Jannacci al pianoforte), per Francesco Renga che duettando con Bungaro ha dato una spinta verso l’alto alla sua Aspetto che torni e per Anna Tatangelo in coppia con Syria.

Se i duetti hanno dunque soddisfatto in massima parte le aspettative, altrettanto è accaduto anche nel fuori gara. Il grande ospite della serata, Luciano Ligabue, si è divertito con i due Claudi: con Bisio prendendo parte ad un paio di siparietti; con Baglioni cantando una delle più belle canzoni di Guccini, Dio e morto (in cui il direttore artistico non ha invero fatto una gran figura). E Bisio ha coinvolto il pubblico rispolverando un suo vecchio e intenso monologo teatrale sui difficili rapporti tra padri e figli, per l’occasione «adattato» a ritmo di rap.

Stasera per il 69. Festival di Sanremo sarà tempo di gran finale, con ancora le 24 canzoni da riascoltare prima della proclamazione del vincitore. In mezzo anche un paio di illustri ospiti: Eros Ramazzotti che è annunciato con Luis Fonsi e Elisa che, tra le altre cose, renderà omaggio a Luigi Tenco.

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