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Palma d’oro a «Parasite» di Bong Joon-Ho

Premio a Emily Beecham come migliore attrice e a Antonio Banderas come miglior attore - LE FOTO

Palma d’oro a «Parasite» di Bong Joon-Ho
Bong Joon-Ho. (Foto Keystone)

Palma d’oro a «Parasite» di Bong Joon-Ho

Bong Joon-Ho. (Foto Keystone)

Palma d’oro a «Parasite» di Bong Joon-Ho
Antonio Banderas. (Foto Keystone)

Palma d’oro a «Parasite» di Bong Joon-Ho

Antonio Banderas. (Foto Keystone)

Palma d’oro a «Parasite» di Bong Joon-Ho

Palma d’oro a «Parasite» di Bong Joon-Ho

Palma d’oro a «Parasite» di Bong Joon-Ho

Palma d’oro a «Parasite» di Bong Joon-Ho

Palma d’oro a «Parasite» di Bong Joon-Ho

Palma d’oro a «Parasite» di Bong Joon-Ho

Palma d’oro a «Parasite» di Bong Joon-Ho

Palma d’oro a «Parasite» di Bong Joon-Ho

Palma d’oro a «Parasite» di Bong Joon-Ho

Palma d’oro a «Parasite» di Bong Joon-Ho

CANNES - Il film «Parasite», del regista sudcoreano Bong Joon-Ho, vince la Palma d’oro del 72esimo festival di Cannes. Questo dramma famigliare e thriller sulle ineguaglianze sociali ha ottenuto i favori della giuria.

Gli altri vincitori e premiati:

Emily Beecham, per il film «Little Joe» di Jessica Hausner, vince il premio come migliore attrice.

Antonio Banderas, per «Dolor y gloria» di Pedro Almodovar, vince invece il premio come migliore attore.

Dal canto loro, i fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne, per il film «Young Ahmed», vincono il premio per la migliore regia al 72esimo festival del cinema.

I film «Les Misérables» di Ladj Ly e «Bacurau» di Kleber Mendonca Filho e Juliano Dornelles vincono ex aequo il Premio della giuria a Cannes 2019.

Alla pellicola «It Must Be Heaven» di Elia Suleiman va invece la menzione speciale, mentre il film «Atlantique» di Mati Diop va il Grand Prix.

La Palma d’oro 2019 al migliore cortometraggio va al film di Vasilis Keratos che si intitola «The distance between us and the sky».

Il film «Nuestras Madres di Cesar Diaz», dalla Semaine de la Critique, vince dal canto suo il premio Camera d’oro, come migliore opera prima.

La menzione speciale va invece al cortometraggio Monstruo Dios di Agustina de San Martin.

A «Portrait of a Lady on Fire» di Celine Sciamma va poi il premio per la migliore sceneggiatura.

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