Conferenza-spettacolo

Penelope, Violetta e... Teresa Mannino

La nota cabarettista di «Zelig» sarà ospite dell’USI martedì 14 maggio per una serata sui diritti delle donne

 Penelope, Violetta e... Teresa Mannino
Teresa Mannino, da «Zelig» all’università.

Penelope, Violetta e... Teresa Mannino

Teresa Mannino, da «Zelig» all’università.

Avreste mai pensato di declinare il tema dei diritti delle donne ironizzando sull’Odissea o sulla Traviata? Voi probabilmente no, ma gli organizzatori di una speciale serata che si terrà nell’aula magna dell’USI a Lugano martedì 14 maggio alle ore 20.45, in vista dello sciopero femminista e delle donne del prossimo 14 giugno l’hanno fatto. Gli organizzatori: cioè l’Aristotle College, in collaborazione con l'Associazione Studentesca Ratio dell'USI. L’idea è stata quella di invitare Teresa Mannino, comica molto nota al pubblico italiano e italofono, per una sorta di conferenza dal titolo Da Penelope a Violetta: donne rilette.

«Abbiamo pensato a lei - ci spiega il filosofo Giovanni Ventimiglia, presidente dell’Aristotle College - perché l’avevamo già vista all’opera in passato sulla rivisitazione delle grandi figure femminili dell’Odissea (Penelope), e della Traviata (Violetta). La sua è una rilettura spassosa e intelligente della loro condizione. La vicenda di Penelope, per esempio, mostra quanto maschilista apparirebbe oggi il suo Ulisse che era partito per la guerra di Troia». Ricordiamo che Penelope attese per vent’anni il ritorno dell’eroe suo marito crescendo da sola il piccolo Telemaco e ingegnandosi per evitare di finire tra le braccia di uno dei Proci, nobili pretendenti alla sua mano, anche grazie allo stratagemma della tela (di giorno tesseva il sudario per Laerte, padre di Ulisse, mentre di notte lo disfaceva).

Stesso discorso per la Violetta de La Traviata, giovane cortigiana parigina, dedita al lusso e ai piaceri ma cagionevole di salute alle prese col suo Alfredo. «Non si tratterà di un vero e proprio spettacolo - continua Ventimiglia - ma di una singolare conferenza della Mannino a partire dalle precedenti esibizioni. Lei è, sì, una comica nota al grande pubblico, ma è anche laureata in filosofia all’Università degli Studi di Palermo. Una donna di vasta cultura, insomma, e chi assiste ai suoi spettacoli se ne accorge».

Palermitana, classe 1970, Teresa Mannino ha studiato alla scuola europea di recitazione del Teatro Carcano di Milano. Agli esordi, nel 2000, ha partecipato - tra le altre - alla commedia Dio di Woody Allen per la regia di Valeria Di Pilato. Esordisce nel cinema nel 2008 con Amore, bugie & calcetto di Luca Lucini, partecipando anche a La fidanzata di papà di Enrico Oldoini (2008), a Meno male che ci sei (2009) e a vari altri film. Deve la celebrità alla tv, soprattutto per l’attività di cabarettista svolta dapprima in radio (nella trasmissione Due di notte su Radio 2) poi nella grande famiglia di Zelig, dove approda nella stagione 2007-2008. Da allora è una presenza televisiva apprezzata e fissa.

«L’entrata alla serata è libera. - ricorda Giovanni Ventimiglia - Le eventuali offerte saranno destinate al fondo borse di studio in favore delle studentesse dell’Aristotle College, il primo collegio universitario del Ticino aperto a studenti dal profilo scolastico eccellente di tutte le facoltà del Campus universitario. Nato tre anni fa, è situato a Breganzona e attualmente accoglie 27 ospiti».
Quanto alla preparazione dello sciopero delle donne, due giorni dopo la serata con Teresa Mannino, il 16 maggio, è previsto un altro evento in occasione dei 50 anni dal diritto di voto alle donne in Ticino.

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