Musica

Per la Quairmesse un debutto sotto l’acqua

Venerdì e sabato a Lugano la prima edizione dell’open air - LE FOTO

 Per la Quairmesse un debutto sotto l’acqua
La prima edizione della Quairmesse a Lugano, svoltasi sotto un tempo inclemente (Foto Putzu)

Per la Quairmesse un debutto sotto l’acqua

La prima edizione della Quairmesse a Lugano, svoltasi sotto un tempo inclemente (Foto Putzu)

 Per la Quairmesse un debutto sotto l’acqua

Per la Quairmesse un debutto sotto l’acqua

 Per la Quairmesse un debutto sotto l’acqua

Per la Quairmesse un debutto sotto l’acqua

 Per la Quairmesse un debutto sotto l’acqua

Per la Quairmesse un debutto sotto l’acqua

LUGANO - Debutto bagnato, con clima autunnale che non invitava ad uscire di casa, per la prima edizione della Quairmesse che ha animato, forzatamente in misura inferiore alle attese, il lungolago di Lugano chiuso al traffico nelle serate di venerdì e sabato. Nata dall’esperienza di un quarto di secolo di Palco ai giovani ecco la coraggiosa sfida di proporre, senza più un concorso riservato alle realtà locali, una due giorni di concerti gratuiti con 18 artisti svizzeri con l’obiettivo di sviluppare un proficuo scambio in ambito musicale tra le regioni linguistiche della Confederazione. Su tre palchi tutti hanno espresso le loro potenzialità regalando anche belle emozioni a chi, abbigliamento semi-invernale, ha risposto presente.

Nel primo open air della ricca stagione ticinese, promosso dalla Divisione eventi e congressi della Città, encomiabile l’impegno, la serietà e la simpatia di tutti, pur senza quel calore di genitori, parenti, amici e compagni di scuola che sostenevano sotto il palco i loro beniamini durante Palco ai giovani. Venerdì hanno aperto la rassegna i losannesi Marquise, seguaci di un sound elettronico ben sostenuto da una significativa voce femminile. Degne di nota le prove fornite dalle cantautrici (Anna Rossinelli, Julie Meletta e Veronica Fusaro), molto seguito il concerto di Tatum Rush che ha coinvolto con il suo ballabile funk low-fi sostenuto da basi preregistrate che hanno caratterizzato anche il concerto dell’ospite britannico Jake Isaac, capace di miscelare soul e pop, che ha stupito il pubblico scendendo dal palco e facendosi circondare dalle persone mentre cantava senza amplificazione.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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