69. Berlinale

Per le strade di Napoli la violenza ha il sorriso di un ragazzino

«La paranza dei bambini» di Claudio Giovannesi tratto da Saviano, unico film italiano in concorso

 Per le strade di Napoli la violenza ha il sorriso di un ragazzino
Il giovane Francesco Di Napoli nel film La paranza dei bambini.

Per le strade di Napoli la violenza ha il sorriso di un ragazzino

Il giovane Francesco Di Napoli nel film La paranza dei bambini.

BERLINO - Ha un volto innocente il crimine nei quartieri popolari di Napoli. Quello di ragazzini quindicenni che armi in pugno scalano i ranghi della gerarchia camorristica. Lo racconta La paranza dei bambini, unico film italiano in concorso alla 69. Berlinale. Parlato in dialetto napoletano stretto, tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano, è diretto da Claudio Giovannesi con eleganza, misura e solidità, lontano dalla violenza esibita, dall’effetto splatter. D’altra parte il regista di Fiore e Ali ha gli occhi azzurri ha già dimostrato la sua sensibilità nel trattare storie di adolescenti difficili. E al film per essere agghiacciante non servono momenti shock. A fare davvero paura è la facilità con cui, in contesto dove la scuola non esiste, la famiglia quasi neanche, questi ragazzini lasciati soli scivolano con assoluta naturalezza in un mondo che per loro naturale non dovrebbe essere quello della violenza.

Succede a Nicola (lo interpreta u n bravissimo Francesco Di Napoli), capo di una paranza appunto, un gruppo di amici che finirà per diventare un gruppo di fuoco. In mezzo ai rapporti di potere del suo rione, alle rivalità con gli altri quartieri decide di prendere in mano la situazione, andando prima a lavorare con i suoi compagni per la famiglia che comanda, poi scacciandola armi in pugno. Il motivo? Avere soldi, avere cose, vestiti firmati, potere. E anche l’ingenua e distorta idea di fare giustizia nel quartiere. Quello che succede è prevedibile. Quello che colpisce sono i volti dei giovanissimi protagonisti, che la produzione è andata a cercare proprio lì dove l’azione si svolge e che ha selezionato fra 4000 ragazzi. Un film bello e terribile che si candida a portare a casa qualcosa e che finora dovrebbe essere fra i titoli più forti di questa edizione che fin qua non ha convinto molto chi l’ha seguita dall’inizio.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1
Articoli Suggeriti
Ultime notizie: Cultura e Spettacoli
  • 1