Mitologia

Quando i classici conobbero i doni della dea Afrodite

Un suggestivo percorso letterario nell’universo agrodolce dell’amore

Quando i classici conobbero i doni della dea Afrodite
Sandro Botticelli (1445-1510) Nascita di Venere (1482-1485 circa), tempera su tela di lino, cm.172x278, Galleria degli Uffizi, Firenze.

Quando i classici conobbero i doni della dea Afrodite

Sandro Botticelli (1445-1510) Nascita di Venere (1482-1485 circa), tempera su tela di lino, cm.172x278, Galleria degli Uffizi, Firenze.

Di tutte le divinità dell’Olimpo pagano nessuna è venerata e ammirata, invocata e temuta come la divinità dell’amore, Afrodite/Venere. Se ne ricercano i piaceri, se ne temono i furori; da lei possono venire spassi o tragedie, può ispirare versi sublimi o satirici, purissime liriche e comiche sboccate. Un poeta elegiaco greco si chiese: cos’è mai la vita senza questa dea d’oro, senza...

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