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Una supereroina dalle battute più forti degli effetti speciali

Brie Larson è «Captain Marvel» nel nuovo film della casa degli «Avengers»

Una supereroina dalle battute più forti degli effetti speciali
Brie Larson è Captain Marvel (foto Marvel Studios)

Una supereroina dalle battute più forti degli effetti speciali

Brie Larson è Captain Marvel (foto Marvel Studios)

È una bella donna, tuttavia non è per questo che ci fa girare la testa, è il mistero che sentiamo pesare sulla sua identità, che abita la sua mente con sprazzi di ricordi e che a poco a poco ci risucchia dentro alla sua storia e ci fa capire che Vers, guerriera Kree coraggiosa e indomita, dai molti superpoteri, non ha perso solo la memoria, ma forse anche un ruolo e una missione, che chissà se riuscirà mai a ritrovare. Captain Marvel per la regia di Anna Boden e Ryan Fleck, non solo presenta la prima eroina femminista dei film Marvel, ma ci fa letteralmente precipitare all’interno delle varie saghe cinematografiche tratte dai fumetti, portandoci indietro nel tempo, alle origini, ossia ben prima che avvenga la grande catastrofe narrata in Avengers: Infinity War e in questo viaggio ci fa conoscere molti personaggi di cui avevamo sentito parlare, ci svela molte storie, anche se non sempre sono vere. Brie Larson è Vers, legata al suo seducente ed esigente maestro, il colonnello Yon-Rogg (Jude Law) che la istruisce e la rimprovera per la sua preoccupante emotività che, a suo dire, le rende difficile gestire i superpoteri che i Kree (popolo di guerrieri), le hanno generosamente dato. Ma durante la sua prima missione pericolosa, una incursione nel territorio degli Skrull, esseri verdi e mutaforma contro i quali i Kree hanno scatenato una guerra senza quartiere, Vers viene fatta prigioniera, e per sfuggirgli, cade sulla terra nell’anno 1995. Quando emerge dall’enorme magazzino di video Blockbuster (punto d’inizio per il film di citazioni a go-go). Rinforzi arrivano con Nick Fury agente dello S.H.I.E.L.D. un aitante e ironico Samuel L.Jackson ringiovanito digitalmente. Più che un effetto speciale, una vera rivoluzione tecnologica! Inseguita da Talos (Ben Mendelsohn) capo degli Skrull, bersagliata dai propri ricordi, accompagnata da Nick Fury con il quale stabilisce una sorprendente sintonia e dallo strano gatto rosso Goose, Vers/Brie attraversa l’America per ritrovare la propria identità, quella della terrestre Carol, e fare la cosa giusta, mentre l’immagine di una donna sconosciuta (Annette Benning) la segue ovunque.

Captain Marvel è un film divertente e insolito perché è un’avventura «intergalattica» dove i dialoghi e le battute hanno la meglio sugli effetti speciali; è la storia di una potente eroina dal complicato passato, un personaggio femminile a metà tra l’Uomo Ragno e Superman, che qui agisce più che in scontri guerreschi, come un detective impegnato a mettere insieme un puzzle generale del quale lei stessa è un pezzo importantissimo, come vedremo tra non molto in Avengers: Endgame. Brie Larson sfoggia il candore e la strafottenza tipici dei supereroi e combatte poco, ma si rivela credibile come guerriera bella e micidiale. Non perdetevi l’incontro con Stan Lee e le due sequenze–indizio nascoste nei titoli di coda.

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