Una ragazza affoga
(ma è una scultura)

L’iniziativa

L’artista iperrealista messicano Ruben Orozco ha creato l’enigmatica figura, «Bihar» («Domani» in basco) installata nel fiume Nerviòn, a Bilbao, per una campagna della Fondazione BBK

Una&nbsp;ragazza affoga <br />(ma è&nbsp;una&nbsp;scultura)
L’opera è stata trasportata via nave dal Messico alla Spagna

Una ragazza affoga
(ma è una scultura)

L’opera è stata trasportata via nave dal Messico alla Spagna

Una ragazza sta affogando. Ma, fortunatamente, si tratta soltanto di una scultura. Una raffigurazione iperrealistica, un volto gigantesco emerge dalle torbide acque del fiume Nerviòn, a Bilbao, in Spagna. Un’opera inquietante. Che lascia spazio a molti, moltissimi punti interrogativi. E, vista la mole, anche... molto grandi. È apparsa all’improvviso una mattina di qualche giorno fa, sorprendendo gli abitanti del posto. Trasportata dal Messico via nave—dove ha sede il laboratorio dell’artista che l’ha creata, Ruben Orozco, a Guadalajara—, è stata calata nel cuore della notte (guarda il video allegato a quest’articolo) nel centro città.

Loading the player...
Guarda il video — La «ragazza che affoga» a Bilbao fa discutere. L’autore che l’ha realizzata vuole far riflettere sui temi legati all’ecologia e ai cambiamenti climatici

La visibilità va a seconda del livello dell’acqua, molto variabile a causa delle maree. Il titolo del lavoro è «Bihar» («Domani» in basco) ed è stato commissionato per una campagna della Fondazione BBK per incoraggiare il dibattito sulla sostenibilità: gli occhi sgranati del personaggio di fantasia (in tutto 120 chilogrammi in vetroresina), coperti o scoperti dal velo d’acqua, secondo i committenti, è «una riflessione su ciò che potrebbe accadere se continuiamo a scommettere su modelli insostenibili».
«L’obiettivo è che le persone diventino consapevoli del fatto che le loro azioni possano affondarci o tenerci a galla», ha detto l’artista al sito di notizie spagnolo Nius.
«Mi ha dato una sensazione di stress, all’inizio, ma sento che comunica più che altro tristezza, molta tristezza», ha detto la passante-visitatrice, Triana Gil. «Non sembra nemmeno preoccupata, è come se si stesse lasciando affogare», ha aggiunto.
Un’altra spettatrice, Maria, inizialmente pensava che la scultura fosse un memoriale di un tragico evento passato. «Ma oggi ho scoperto che non si tratta di questo. Penso tuttavia che ognuno possa comunque dare il proprio significato alla scultura», ha detto.
«Bihar» non è la prima opera di Orozco a sorprendere e commuovere Bilbao. Due anni fa, infatti, la sua statua a grandezza naturale di una donna sola seduta su una panchina del parco, «Invisible Soledad», aveva scatenato un dibattito sulle vite isolate degli anziani.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Curiosità
  • 1
  • 1