Donne più vulnerabili al dolore, colpa di un ormone

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Uno studio dell’Università dell’Arizona evidenzia che la causa è da ricercare nella prolattina, conosciuto come ormone dell’allattamento

Donne più vulnerabili al dolore, colpa di un ormone
©Shutterstock.com

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Identificato un meccanismo che spiega perché le donne possono essere più vulnerabili degli uomini a sviluppare dolore: la causa è un neuroormone, la prolattina, nota soprattutto perché promuove l’allattamento nelle donne in gravidanza negli ultimi mesi di gestazione e dopo il parto. Lo rileva una ricerca dell’Università dell’Arizona, pubblicata su Science Translational Medicine.

Gli studiosi osservano che è sempre stato noto che le donne sperimentano più degli uomini alcuni tipi di dolore che si verificano senza lesioni, noti come «sindromi da dolore funzionale» e che comprendono patologie come emicrania e fibromialgia. Le ragioni di ciò non sono mai state chiaramente comprese.

Una possibile spiegazione che i ricercatori hanno esplorato riguarda le differenze nelle cellule e nei nervi che inviano segnali di dolore al cervello nelle donne e negli uomini.

I risultati dello studio suggeriscono che nuove terapie per la gestione del dolore rivolte al sistema della prolattina sarebbero di grande beneficio per le donne che soffrono di sindromi da dolore funzionale.

I ricercatori ricordano che i picchi di dolore sono intermittenti e associati a eventi scatenanti. E che lo stress fa rilasciare prolattina. Farmaci agonisti del recettore della dopamina D-2 che limitano il rilascio di prolattina, come la cabergolina, sono comunemente usati per altre malattie e non creano dipendenza. Questi farmaci, possibilmente in combinazione con altre classi di medicinali, possono aiutare a trattare condizioni di dolore nelle donne in modo più efficace senza le proprietà di dipendenza degli oppioidi.

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