Funamboli da primato

L’impresa

Un gruppo di quattro equilibristi tedeschi ha attraversato in bilico su una corda una valle svedese, percorrendo 2.150 metri a un’altezza di 600

Funamboli da primato
La squadra ha impiegato due giorni solo per mettere a punto la «linea»

Funamboli da primato

La squadra ha impiegato due giorni solo per mettere a punto la «linea»

Circolo Polare Artico. Lapponia svedese. Lapporten. Una valle a «U» e di origine glaciale, come potrebbe essere la Vallemaggia in Ticino. È questo il luogo (spettacolare) scelto dal coordinatore del progetto in Svezia, David Sjostrom, per mettere a punto un nuovo primato mondiale. Riuscito, secondo quanto raccontano le cronache della Reuters (guarda il video allegato a questo articolo). E meritato. Sì, perché è qui che quattro funamboli tedeschi hanno attraversato, il 3 luglio, tutta la lunghezza tra le due cime: oltre due chilometri (2,15 per la precisione) sospesi su una fune alla ragguardevole altezza di 600 metri. Portandosi a casa un riconoscimento di tutto rispetto. Anche perché questa nuova impresa sembra proprio difficile da superare.

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Guarda il video — Uno spettacolo da vivere con il fiato sospeso

Il filmato mostra uno di questi coraggiosi mentre—a piedi nudi—ondeggia e traballa attraversando delicatamente e lentamente, in punta di piedi, la linea tra i due picchi di montagna della valle coperta di neve. «Mi sono solo concentrato sull’essere molto lento, estremamente pulito e sul raggiungere la fine», ha detto Quirin Herterich, che è stato il primo a tagliare il traguardo, senza mai cadere, seguito con successo dai compatrioti Lukas Irmler, Ruben Langer e Friedi Kuehne.

«È difficile perché sei davvero esposto, a 600 metri di altezza e per una lunghezza di 2.150 metri. E non è tutto. Perché qui, a volte, c’è pure molto vento», ha detto David Sjostrom, la «mente» che ha organizzato l’impresa. La squadra ha impiegato due giorni per attrezzare «la linea», attraverso le due cime in una zona che, in questo periodo dell’anno, permette di «crogiolarsi» 24 ore su 24. Il sole che non tramonta mai è una condizione ideale anche per avere tutto il tempo per tentare di portare a termine la fenomenale missione. Senza contare che, solo per attrezzare la linea, sono stati impiegati due giorni, seguendo con grande attenzione l’evoluzione del meteo.

«Questo posto, Lapporten, è per me un luogo iconico e un punto di riferimento molto bello... Appena l’avevo visto, in foto, ho capito che doveva essere attrezzato e attraversato», ha aggiunto Sjostrom.

Ognuno di questi «atleti dell’estremo» aveva al polso un orologio con localizzatore GPS, affinché fosse possibile misurare e verificare la distanza percorsa tra le due ancore. Il primato ufficialmente registrato è di 2.130 metri ed è stato stabilito sabato (3 luglio). Questo tipo di attività è considerata alla stregua di uno sport di squadra e, di conseguenza, la primizia è condivisa tra coloro che partecipano a un particolare progetto—compresi coloro che mettono a punto le corde. L’allestimento è tutt’altro che semplice: il gruppo ha allestito gli accampamenti sulle due cime delle montagne. Per tirare una prima una linea—da una parte all’altra—, sono scesi a piedi da un lato, mentre sull’altro è stato utilizzato un drone, dato che la discesa a piedi era impraticabile vista l’eccessiva pendenza. Le corde sono state poi legate insieme, strette e poi utilizzate per tirare la fettuccia vera e propria della linea, vale a dire quella su cui effettivamente hanno camminato. Lapporten—anche conosciuto con il nome Lapponian Gate—si trova appena fuori dal Parco Nazionale di Abisko, all’interno del Circolo Polare Artico ed è una popolare destinazione escursionistica.

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