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Gli 80 anni della bomboletta spray

Anche se l’idea risale al 1790, il brevetto per la comune bomboletta è stato richiesto a New York il 22 agosto del 1939 da Julian Khan

Gli 80 anni della bomboletta spray
Foto Shutterstock

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NEW YORK - Dalla schiuma da barba agli insetticidi ha conosciuto mille usi la bomboletta spray, il cui brevetto compie 80 anni. Era infatti il 22 agosto del 1939 quando Julian Khan presentò la sua richiesta all’ufficio brevetti di New York.

Anche se l’idea risale al 1790, ma il primo brevetto di aerosol fu presentato ad Oslo nel 1927 dall’ingegnere Erik Rotheim, e poi nel 1931 negli Stati Uniti. Nel 1939 l’americano Kahn ottenne invece il brevetto per la bomboletta spray monouso, che per molto tempo però non fu sviluppato. La sua idea era di mescolare panna e propellente da due fonti diverse per fare la panna montata a casa, quindi non un vero e proprio aerosol.

Bisogna aspettare il 1941 perchè gli aerosol in spray siano sfruttati in modo utile dagli americani Lyle Goodhue e William Sullivan, dello United States Bureau of Entomology and Plant Quarantine, a cui è attribuita l’invenzione degli spray moderni. Il loro progetto di uno spray ricaricabile è l’antenato di molti popolari spray commerciali. Fatta d’acciaio e grande quando una mano, poteva essere caricata con gas liquefatto sotto una pressione di 34 chili, fatto uscire fuori come pioggerellina o schiuma. Un brevetto di servizio pubblico fu emesso sull’invenzione e assegnato al Ministro dell’Agricoltura per il libero uso delle persone negli Stati Uniti, e che ha aiutato i soldati a difendersi dalla malaria nel Pacifico durante la Seconda guerra mondiale.

Tuttavia nel 1974 Frank Sherwood Rowland e Mario J. Molina sono i primi a pensare che i clorofluorocarburi (cfc), usati come propellenti per gli spray, contribuiscano all’assottigliamento dello strato di ozono. Nel 1977 il Congresso Usa autorizzò l’Agenzia di protezione ambientale a regolamentarne la quantità. Nell’81 fu siglato l’accordo di protezione dello strato di ozono, mentre nel 1985 Joe Farman, Brian G. Gardiner e Jon Shanklin pubblicarono il primo studio scientifico sul buco dell’ozono. Nel 1987 il Protocollo di Montreal regolò la produzione di Cfc, entrando in vigore nel 1989.

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