Google festeggia l’arte della pizza con un doodle interattivo

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Con un mini-gioco, il motore di ricerca celebra l’entrata della professione di pizzaiolo nel Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO

Google festeggia l’arte della pizza con un doodle interattivo
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Google festeggia l’arte della pizza con un doodle interattivo

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Alzi la mano chi non ama la pizza. Anche all’UNESCO l’arte del «pizzaiuolo» è valorizzata: dal 2017 fa infatti parte del Patrimonio culturale immateriale. E Google ricorda l’evento con un doodle interattivo: agli utenti l’incarico di tagliare a fette le pizze virtuali, seguendo le richieste sempre più esigenti dei commensali.

Il motore di ricerca presenta così la propria mini-sfida: «Questo gioco puzzle di pizza presenta alcuni dei condimenti più amati in tutto il mondo e ti sfida ad affettare in base al tipo di pizza ordinata. Ma tieni d’occhio i condimenti richiesti e il numero di fette: più accurato è l’ordine, più stelle guadagnerai».

Sarà, ma alcuni gusti e nomi affibbiati alle pizze digitali da Google, dalla «Muzzarella» (pizza bianca con mozzarella e olive) alla «Pollo teriyaki e maionese», avranno fatto alzare più di qualche sopracciglio nella vicina Penisola.

Poco importa però che i condimenti siano fantasiosi: la pizza è qui per restare. Oggi, si stima che cinque miliardi di pizze (350 fette al secondo solo negli Stati Uniti) siano consumate ogni anno a livello internazionale.

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