Curiosità

I 5 personaggi da evitare a tutti i costi ai grandi eventi

La stagione dei concerti e delle manifestazioni culturali è iniziata - Prendendo spunto dall’anteprima della Biennale di Venezia, ecco una guida semiseria sulle tipologie di persone da cui è meglio stare alla larga

 I 5 personaggi da evitare a tutti i costi ai grandi eventi
(foto CdT/C.NACA)

I 5 personaggi da evitare a tutti i costi ai grandi eventi

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 I 5 personaggi da evitare a tutti i costi ai grandi eventi

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I 5 personaggi da evitare a tutti i costi ai grandi eventi

 I 5 personaggi da evitare a tutti i costi ai grandi eventi

I 5 personaggi da evitare a tutti i costi ai grandi eventi

VENEZIA - Ammettiamolo (se non agli altri almeno a noi stessi): partecipare ai grandi eventi, dai concerti all’aperto alle rassegne cinematografiche, passando per le manifestazioni culturali come la Biennale di Venezia, è un impegno. Bellissimo ma anche faticoso. Se non hai ai piedi scarpe abbastanza comode e una razione di acqua nascosta nello zainetto (rigorosamente antifurto) puoi dirti fott..., pardon, in difficoltà. Oltre all’abbigliamento giusto e ad una corretta idratazione (ma attenzione, che poi vi trovate a fare tanta «plin plin» e la coda al gabinetto rischia di portarvi via mezza giornata) quando partecipate a grandi eventi dovete conoscere i vostri compagni di viaggio, ovvero le categorie di persone che troverete intorno a voi. Volenti o nolenti. In questi giorni abbiamo avuto l’occasione di visitare la 58.edizione della Biennale di Venezia che aprirà al pubblico l’11 maggio e in questo articolo semiserio abbiamo raccolto le caratteristiche dei personaggi che avrete intorno a voi: le cinque tipologie di persone che affollano i grandi eventi.


GLI SCROCCONI

Li riconoscerete perché si piazzeranno davanti al buffet con diverse ore di anticipo - quindi voi non ve ne accorgerete perché il buffet ancora non c’è - per essere sicuri di sgraffignare una pizzetta e un pezzo di formaggio (perché no, nessuno vi offrirà caviale e champagne all’inaugurazione dei padiglioni). Mangiare e bere gratis agli eventi è una prerogativa per la categoria degli scrocconi. Alla fine della giornata avranno qualche livido da spintonamento e una sola certezza: la pancia piena.


GLI INTELLETTUALI

Malgrado un livello minimo di intellettualismo sia richiesto per apprezzare le performance e le esposizioni dei diversi padiglioni (poi ognuno si senta libero di esprimersi come Fantozzi in una delle scene più famose de «Il secondo tragico Fantozzi», quella della «Corazzata Potëmkin»), gli intellettuali sono coloro che bramano per essere riconosciuti come tali. Se potessero, si appenderebbero un cartello con la scritta «intellettuale» al collo. Che poi, vien da dire, siete alla Biennale non al circo Tonino, (con tutto il rispetto per il circo Tonino) quindi l’humus è quello lì: non serve sottolinearlo. Gli intellettuali li riconoscerete dal look - al braccio avranno una decina di borse di tela regalate alle conferenze stampa delle esposizioni e neanche la pioggia battente potrà convincerli a togliersi gli occhiali da sole - e dagli sguardi di superiorità che rivolgeranno agli scrocconi, che per loro sono il male assoluto.


GLI INCONTINENTI

Non stiamo parlando solo di coloro che devono farla ogni due minuti contribuendo alla formazione di lunghe e penose code alla toilette (questi ci sono sempre e ovunque e bisogna farsene una ragione). Parliamo di incontinenza intesa come ricerca della soddisfazione indiscriminata dei propri istinti. Gli incontinenti sono coloro che per saltare la fila sarebbero disposti a vendere la propria moglie, che per accaparrarsi una sedia libera al bar all’aperto correrebbero facendo invidia ad Usain Bolt. Quindi non ci provate nemmeno: se avete un incontinente davanti a voi state sicuri che il vostro panino ve lo mangerete in piedi.


GLI ENTUSIASTI

Fatevene una ragione: mentre macinerete chilometri tra un padiglione e l’altro e stringerete i denti per non farvi scappare parole spiacevoli davanti all’ennesima colonna, intorno a voi ci saranno quelli che sorrideranno ebeti davanti a qualsiasi cosa. E voi, dopo aver sentito per la quarta volta esclamare “wonderful!”, inizierete a guardarvi intorno confusi pensando di esservi persi qualcosa di straordinario. State tranquilli, sono loro gli esaltati.


I «POSER»

Letteralmente una «persona che posa», il «poser» è colui che finge di essere chi non è. Nel corso di un evento come la Biennale, riconoscerete i poser per il loro desiderio maniacale di apparire a tutti i costi. Bloccheranno una coda composta da decine di persone pur di scattare la foto giusta da postare su Instagram e baderanno più al loro abbigliamento che alle opere che li circondano. Anche perché a loro dell’arte fondamentalmente non gliene frega nulla, ma la Biennale è «cool» quindi perché non andarci? Oltre che per i servizi fotografici interminabili, i poser si faranno notare per il loro occhio attento nei confronti delle celebrità. State sicuri che se qualche VIP si farà vivo, loro lo avvisteranno, braccheranno e ci faranno un selfie. Per i poser non conta andare ad un evento, ma mostrare di esserci andati.

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