ARTE

I dipinti giganti su erba tornano in Svizzera

La nuova opera di Saype è stata realizzata in Vallese - Utilizzando 1.000 litri di pittura 100% biodegradabile, in quattro giorni l’artista ha creato un capolavoro di 2.500 metri quadrati

I dipinti giganti su erba tornano in Svizzera
L’ultima opera di Saype, in canton Vallese. (Foto Keystone)

I dipinti giganti su erba tornano in Svizzera

L’ultima opera di Saype, in canton Vallese. (Foto Keystone)

I dipinti giganti su erba tornano in Svizzera

I dipinti giganti su erba tornano in Svizzera

I dipinti giganti su erba tornano in Svizzera

I dipinti giganti su erba tornano in Svizzera

I dipinti giganti su erba tornano in Svizzera

I dipinti giganti su erba tornano in Svizzera

I dipinti giganti su erba tornano in Svizzera

I dipinti giganti su erba tornano in Svizzera

Quando si passeggia in alta montagna sono molte le cose che catturano l’attenzione: i picchi innevati, le marmotte che giocano a nascondino, i laghetti alpini e il verde brillante dei prati. Ma nella regione delle Portes du Soleil, vicino al confine francese del canton Vallese, in questi giorni è possibile ammirare anche un’altra meraviglia, di carattere decisamente più insolito: un dipinto gigante realizzato direttamente sull’erba dall’artista Guillaume Legros, più conosciuto con il nome di Saype (abbreviazione dall’inglese «Say peace», cioè «dire pace»).

L’opera, volta a celebrare l’amicizia che lega Svizzera e Francia, è intitolata «Les Contrebandiers de l’amitié» e raffigura due bambini seduti di schiena che guardano l’orizzonte. Con i suoi 2.500 metri quadrati, per creare l’impressionante affresco - ammirabile dalla zona chiamata «Les Crosets», in Val d’Illiez - sono stati necessari 4 giorni e 1.000 litri di pittura 100% biodegradabile, preparata con pigmenti naturali, olio, acqua e farina. I colori restano per circa un mese, anche se in realtà possono sbiadire più rapidamente a seconda di fattori come le precipitazioni o il tempo di ricrescita dell’erba.

Per realizzare queste opere gigantesche, l’artista si basa su una fotografia, che poi riproduce sul terreno con l’aiuto di una griglia di riferimento. Il processo viene costantemente controllato dall’alto con un drone.

Per Saype questa non è stata in assoluto la prima opera del genere, infatti in 3 anni ha lasciato il segno in ben 20 città e solo negli ultimi 12 mesi ha realizzato dipinti a Ginevra, Parigi, Buenos Aires, Estavayer le Lac e Vevey, grazie ai quali è stato inserito nella classifica di Forbes delle 30 persone sotto i 30 anni più influenti nel mondo dell’arte e della cultura.

Nato a Belfort (Francia) nel 1989, il giovane vive a lavora a Moutier (Giura bernese). Da autodidatta, ha debuttato nel mondo artistico - in particolare in quello dei graffiti - all’età di 14 anni. Il suo primo dipinto effimero su erba è stato creato nel 2013.

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