Il caso

«Il 5G non provoca il cancro, ma i russi vogliono farvelo credere»

Secondo il New York Times i timori sulla nuova tecnologia sarebbero stati diffusi sul web dal canale RT, colpevole di aver fatto disinformazione

 «Il 5G non provoca il cancro, ma i russi vogliono farvelo credere»
(foto Keystone)

«Il 5G non provoca il cancro, ma i russi vogliono farvelo credere»

(foto Keystone)

NEW YORK - Secondo il New York Times non ci sono prove che la rete 5G possa causare danni alla salute delle persone, ma la notizia, circolata con insistenza in questi mesi, sarebbe stata diffusa dal programma televisivo RT (Russia Today) nella sua versione statunitense. L’autorevole quotidiano americano, in un lungo articolo pubblicato il 12 maggio (dal titolo: «Your 5G phone won’t hurt you. But Russia wants you to think otherwise»), spiega che il legame tra cancro e telefoni 5G sarebbe frutto della propaganda russa. L’anno scorso infatti RT ha mandato in onda diverse trasmissioni sull’impatto che il 5G avrebbe sulla salute, con un aumento della copertura mediatica su questo tema negli ultimi mesi. Nel 2019 sarebbero almeno 7 le puntate contro il 5G diffuse dal canale russo, tutte - secondo il NY Times - «utilizzando fonti discutibili e rapporti scientifici di dubbio valore». Gli analisti sostengono che la Nazione che sarà in grado di «dominare» il settore 5G avrà vantaggi sui competitor per gran parte del secolo in corso. Questo potrebbe essere uno dei motivi che ha spinto i russi a diffondere informazioni considerate fasulle, come il fatto che il segnale 5G provocherebbe il cancro, epistassi e difficoltà di apprendimento nei bambini. In numerosi blog, tra l’altro utilizzando titoli altisonanti come «5G Apocalypse», sono apparsi articoli di questo tenore. Gli scienziati non si sono ancora pronunciati con esattezza sui possibili danni legati alla nuova tecnologia, hanno però parlato di una maggiore sicurezza delle frequenze radio più elevate, che non penetrerebbero la pelle con la stessa facilità delle onde radio a più bassa frequenza. Secondo il dottor Marvin C. Ziskin, professore emerito di radiologia e fisica medica alla Temple University School of Medicine, le emissioni 5G dovrebbero essere dunque più sicure rispetto alle precedenti generazioni.

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