ITALIA

Il Divino Otelma c’ha azzeccato: sono 70

Oggi è il compleanno del noto personaggio televisivo - Dalla «fattura» di Ronaldo alla caduta del governo Renzi, passando per le imminenti elezioni europee e per l’ammirazione dei «colonnelli» della Lega dei ticinesi

Il Divino Otelma c’ha azzeccato: sono 70
(foto Internet)

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L’ha sdoganato persino la Lega dei ticinesi dicendo che crede solamente alle sue previsioni. E alle fine le ultime elezioni cantonali hanno dato ragione ai “colonnelli” di via Monte Boglia che fino all’ultimo avevano invitato i fedelissimi a non disperdere voti. A sua insaputa il Nostradamus del movimento fondato dal compianto Giuliano Bignasca è quel Divino Otelma che oggi soffia sulle 70 candeline. Vero nome Marco Amleto Belelli, il mago nato a Genova è un personaggio notissimo della televisione italiana. Si è costruito la sua fama grazie alle apparizioni nei salotti del Maurizio Costanzo Show e di Porta a Porta negli anni Ottanta, seguite poi dalla partecipazione nell’ultimo decennio, in due occasioni, al reality show “L’isola dei famosi”. Al suo attivo vanta però anche dei libri e degli album musicali dai titoli eloquenti come “Il CD divino” e “Prendi la fortuna”. Si è autoproclamato conte di Quistello e Primo teurgo della Chiesa dei viventi, Gran maestro dell’Ordine teurgico di Elios, presidente europeo dell’Ordre des occultistes d’Europe e Nazionale dell’Ordine degli occultisti d’Italia, del Centro italiano di studi astrologici e dell’Unione astrologico-occultista d’Italia. Titoli che non gli sono stati sufficienti per evitare alcune grane giudiziarie di cui è stato protagonista.

Ma che gli sono bastati, nell’estate 2006, per fare una diagnosi sull’attaccante della nazionale brasiliana di calcio Ronaldo (il “Fenomeno”, per intenderci) che ai Mondiali in Germania non stava rendendo secondo le sue immense (allora) capacità. Secondo il Divino l’asso carioca era vittima di una “fattura. Ma siamo ancora in tempo per salvarlo”. L’avventura della selezione verdeoro si concluse ai quarti di finale (sconfitta contro la Francia) nonostante il disperato appello taumaturgico del mago italiano che non deve pertanto essere andato a buon fine. Gli andò meglio nel 2014 quando conseguì la sesta laurea (alla facoltà di filosofia di Genova con una tesi sui demoni e gli dei nell’interpretazione di S. Agostino d’Ippona) e predisse che il governo Renzi non sarebbe caduto quell’anno. C’azzeccò. Il patatrac avvenne due anni dopo. Il Divino deve tuttavia avercela in modo particolare con il “Matteo Minore”, come lo chiama (il “Grande” è l’altro Matteo, Salvini, attuale vicepremier), dato che ha previsto per quest’anno la sua fine politica. E la vittoria della destra alle imminenti elezioni europee. Ma per questo non bisogna certo avere dei poteri soprannaturali.

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