Il giorno più triste dell’anno è oggi

ricorrenza

Secondo gli studiosi il «Blue Monday» è il più infelice perché raggruppa sensi di colpa per i soldi spesi a Natale, il calo di motivazione dopo le Feste e la crescente necessità di darsi da fare - Ma esiste anche il giorno più felice - VIDEO

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Oggi è il «Blue Monday», il giorno più triste di tutto l’anno. Ma non vi preoccupate. La temutissima ricorrenza, che cade sempre il terzo lunedì di gennaio. L’idea nasce nel 2005 dal dottor Cliff Arnall, uno psicologo dell’Università di Cardiff che ha studiato una formula matematica per incrociare alcune variabili come il meteo, i sensi di colpa per i soldi spesi a Natale, il calo di motivazione dopo le Feste e la crescente necessità di darsi da fare.

Arnall disse di avere escogitato la data per aiutare le compagnie di viaggio ad analizzare la tendenza dei loro clienti, osservando come questi ultimi siano più propensi a prenotare un viaggio quando si trovano in uno stato di profondo malumore. I fattori da lui considerati includono le condizioni meteorologiche, la capacità di fronteggiare i debiti accumulati, il tempo trascorso dal Natale, il fallimento dei propositi che si erano prefissati con l’inizio del nuovo anno, i bassi livelli di motivazione e la sensazione di una necessità di agire. Una disequazione usata da Arnall nel 2006 era la seguente:

Il giorno più triste dell’anno è oggi

Nel 2005 e nel 2009 la formula era invece questa:

Il giorno più triste dell’anno è oggi

Ma quando sarà il giorno più felice?

Arnall ha anche calcolato il giorno più felice dell’anno. Tale data cadde nel 2005 il 24 giugno. Il giorno più felice tende a ricadere vicino al solstizio d’estate, nell’emisfero nord e tra i parametri considerati figurano l’attività all’aperto, la natura, l’interazione sociale, i ricordi legati alle estati precedenti, la temperatura e l’attesa delle vacanze.

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