Il ragazzetto che si paracadutò con un ombrello

Cent’anni fa

Le notzie del 18 ottobre 1921

Il ragazzetto che si paracadutò con un ombrello

Il ragazzetto che si paracadutò con un ombrello

Un imitatore di RomaneschiL’audace paracadutista biaschese ha avuto anche nella nostra città (a Lugano nota di cent’anni dopo) la manìa dell’imitazione e non è raro il caso di incontrare torme di scolari intenti a lanciare una specie di paracadute, fornito, per lo più, con una tela di fazzoletto, con un sasso – non sempre di proporzioni ridotte – che funziona da... aviatore. Reca il «Popolo e Libertà» che l’esperimento più pratico e più persuasivo è stato quello del ragazzetto, figlio del signor Kofmehl, proprietario della fabbrica di orologi in Castione, il quale ragazzetto, pochi giorni fa a Bellinzona, attaccò ad un ombrello, immaginando che fosse un paracadute, dapprima un gatto, poi un cane e li fece discendere da un muro. Vedendo poi come questi rimasero illesi, il giovanetto si fece...

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