In 5 con la Nasa per tornare sulla Luna

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Tra le aziende private che si sono unite all’agenzia aerospaziale statunitense ci sono Space X di Elon Musk e Blue Origin di Jeff Bezos

In 5 con la Nasa per tornare sulla Luna
©EPA/NASA

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Altre cinque aziende private, fra cui Space X di Elon Musk e Blue Origin di Jeff Bezos, si sono unite alla Nasa per il ritorno sulla Luna. Competeranno per sviluppare dei ‘lander’ destinati ad atterrare sulla superficie lunare e consegnare carichi utili, dai rover ai sistemi per produrre energia agli esperimenti scientifici, contribuendo a preparare la strada per il ritorno degli astronauti sulla Luna entro il 2024.

«Le compagnie aerospaziali americane di tutte le dimensioni si stanno unendo al programma Artemis, osserva l’amministratore della Nasa Jim Bridenstine. L’espansione del gruppo di società idonee a presentare offerte per l’invio di carichi sulla superficie lunare promuove l’innovazione e riduce i costi per la Nasa e i contribuenti americani. Prevediamo opportunità - conclude - di offrire una vasta gamma di possibilità scientifiche e tecnologiche per contribuire a rendere la nostra visione per l’esplorazione lunare una realtà e far andare avanti il nostro obiettivo di esplorare Marte».

Le aziende selezionate, oltre a Blue Origin e Space X, sono Ceres Robotics, Sierra Nevada Corporation, Tyvak Nano-Satellite Systems. Con esse, arriva a 14 l’elenco dei privati a contratto per la Nasa, che partecipano al programma Lunar Payload Services (Clps). «L’iniziativa Clps è stata progettata per sfruttare le competenze e l’innovazione del settore privato per raggiungere rapidamente la Luna», afferma Thomas Zurbuchen, amministratore associato del Direttorato Science Mission della Nasa. Nel luglio scorso, la Nasa aveva annunciato l’opportunità per le compagnie americane di proporre lander lunari in grado di consegnare carichi utili sulla superficie della Luna. Queste cinque società, insieme a nove società selezionate a novembre 2018, possono ora fare offerte per i servizi di lancio e consegna sulla superficie lunare. I contratti del programma Clps hanno un valore massimo di 2,6 miliardi di dollari fino a novembre 2028. L’agenzia esaminerà una serie di fattori nel confrontare le offerte di tutti i fornitori, come caratteristiche tecniche e costo.

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