Ingenuity ce l’ha fatta: ecco la prima foto scattata in volo controllato su Marte

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Il drone-elicottero della NASA si è sollevato per 40 secondi catturando l’immagine della propria ombra sul suolo marziano - Questo successo apre a nuovi scenari per il futuro dell’esplorazione sul pianeta

Ingenuity ce l’ha fatta: ecco la prima foto scattata in volo controllato su Marte
© EPA/NASA/JPL-Caltech

Ingenuity ce l’ha fatta: ecco la prima foto scattata in volo controllato su Marte

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È stato un successo il volo su Marte del drone-elicottero Ingenuity della NASA: è la prima dimostrazione della possibilità del volo controllato su un pianeta diverso dalla Terra e apre nuovi scenari per il futuro dell’esplorazione marziana. Lo ha annunciato la NASA.

Durante il volo, il drone ha scattato una foto in bianco e nero catturando la propria ombra sul suolo marziano. Il piccolo elicottero si è sollevato di tre metri rimanendo sospeso per circa 40 secondi.

L’immagine è stata scattata dalla telecamera di bordo che in modo autonomo ha tracciato il suolo durante il volo. Le prime immagini a colori sono attese a breve, scrive il Jet Propulsione Laboratory (JPL) della NASA, non appena Ingenuity avrà riposato abbastanza da ricaricare le sue batterie.

Tecnologia obvaldese in Ingenuity

C’è anche un po’ di Svizzera nell’elicottero Ingenuity: il drone è infatti dotato di sei minuscoli motori elettrici prodotti dalla ditta Maxon di Sachseln, nel canton Obvaldo.

Su Twitter, il produttore del canton Obvaldo si è congratulato oggi con la NASA e il suo direttore scientifico, lo svizzero Thomas Zurbuchen, per il successo del volo dell’elicottero Ingenuity.

I minuscoli motori elettrici della Maxon, del diametro di dieci millimetri ciascuno, controllano l’inclinazione delle pale del rotore e determinano così la direzione di volo di Ingenuity, scrive il produttore sul suo sito web. Anche il rover Perseverance è dotato di dieci motori della ditta obvaldese che azionano il braccio robotico utilizzato per raccogliere i campioni di suolo. Altri motori sono utilizzati per sigillare i contenitori e metterli in posizione.

© EPA/NASA/JPL-Caltech
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