L’anno si chiude con la penna di Gavroche

Cent’anni fa

Le notizie del 31 dicembre 1921

L’anno si chiude con la penna di Gavroche

L’anno si chiude con la penna di Gavroche

La notaL’anno si chiude. Buona notte. Domani mattina inaugureremo il taccuino nuovo e per qualche giorno nel mettere la data alle lettere sbaglieremo l’anno. La gente che incontriamo per istrada ci saluta gridando: Buon anno! Buon anno! Nel cuore di alcuni vuol anche dire: Val al diavolo! Ma questo non ci si pensa; non si cerca il pelo nell’uovo nè la sincerità in un complimento. Un anno finisce e ne incomincia un altro. Bel soggetto per un componentino retorico per una scuola Normale femminile. Io non capisco perchè mai tanta gente fa della melancolia sull’anno che muore, come se ci fosse davvero di mezzo un funerale. Ma gli anni fanno il loro mestiere di sfilare uno alla volta come allo sportello della stazione. La vita è un corteo interminabile che gli anni, le cose, gli avvenimenti e le...

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