La scocciatura dei libri mai resitituiti

Cent’anni fa

Le notizie del 27 novembre 1921

La scocciatura dei libri mai resitituiti

La scocciatura dei libri mai resitituiti

La notaNon si presta mai la moglie neppure al più caro amico, si presta di rado e malvolentieri l’ombrello, onde non capisco perchè si debbano invece prestare con tanta facilità i libri, che sono i più cari amici della nostra vita e molte volte ci riescono più preziosi e più utili, non dirò della moglie, ma perlomeno dell’ombrello. Prestando i libri si fa anzitutto un torto all’autore, all’editore, al libraio, i quali potrebbero far conto di vivere d’aria se tutta la gente leggesse i libri ad ufo pigliandoli a prestito a destra e a sinistra; in secondo luogo si fa un torto gravissimo al libro stesso, il quale merita di essere trattato un po’ più bene di quello che lo trattiamo ordinariamente. Distinguiamo: se è un libro che vale poco allora non c’è nessun male a prestarlo agli altri; può darsi...

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