La Svizzera piace all’estero, ma non così tanto in Italia

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La Confederazione continua a godere di una buona percezione all’estero, a colpire sono in particolare i letti al cinema e l’attenzione per la politica ambientale

La Svizzera piace all’estero, ma non così tanto in Italia
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L’immagine della Svizzera all’estero nel 2019 ha un che di caleidoscopico e varia molto a seconda dei media considerati, stando all’indagine condotta da Presenza Svizzera ogni due anni. La Confederazione continua globalmente a godere di una buona percezione all’estero.

I giornali d’oltre frontiera, siano essi in forma cartacea o elettronica, hanno dato ampio spazio a temi come lo sciopero delle donne, i successi dei partiti verdi alle elezioni federali o il progetto di valuta digitale Libra, promosso da Facebook, che secondo i piani dovrebbe essere gestito da un’associazione con sede a Ginevra, indica un rapporto pubblicato oggi da Presenza Svizzera, un’unità del Dipartimento federale degli affari esteri che promuove l’immagine del paese secondo criteri definiti a scadenza regolare dal Consiglio federale.

L’approccio della politica elvetica in ambito climatico-ambientale è uno dei temi che più hanno occupato, in genere con apprezzamenti positivi, le pagine dei giornali e anche, se con una prospettiva diversa, i social media: su questi ultimi ha ad esempio fatto breccia il simbolico corteo funebre per la scomparsa del ghiacciaio sul Pizol (SG).

Immagine contrastata per parità...

Nei media classici i temi legati alla Svizzera non ne forniscono certo sempre un’immagine beata. Ad esempio, lo sciopero delle donne, molto seguito anche sulle reti sociali, soprattutto Twitter, è stata l’occasione per illustrare piuttosto un presunto deficit in materia di parità di genere. Questa immagine negativa è poi stata in parte controbilanciata dal successo elettorale delle donne nelle elezioni federali, ritiene Presenza Svizzera.

...e piazza finanziaria

La piazza finanziaria elvetica continua a fare notizia nel mondo, pure lei nel bene e nel male. La copertura mediatica estera ha spesso sottolineato in modo positivo le condizioni quadro della Svizzera per le innovazioni digitali che interessano il settore finanziario, come Libra, ma ha anche «riattivato a più riprese stereotipi negativi». All’immagine della Confederazione come sede di evasione fiscale ha contribuito ad esempio la condanna di UBS in Francia alla maximulta di 3,7 miliardi di euro (quasi 4 miliardi di franchi al cambio attuale). La piazza bancaria non ha fatto una gran bella figura neppure in merito al pedinamento, da parte di Credit Suisse, di due suoi ex dipendenti.

Altri temi ed eventi hanno veicolato un’immagine positiva del paese, come i trionfi di Roger Federer, il conferimento del premio Nobel per la fisica ai ginevrini Michel Mayor e Didier Queloz e la Fête de Vignerons a Vevey (VD). Secondo Presenza Svizzera anche l’approccio della politica in materia di armi e il Forum economico mondiale (WEF) di Davos (GR) hanno avuto una eco felice per la Confederazione.

Su FB sbancano i letti al cinema

Sui social media hanno avuto la maggiore diffusione virale le informazioni ad alto fattore d’intrattenimento o passibili di suscitare forti emozioni. Prima fra tutte, con 2,2 milioni tra like, condivisioni e commenti su Facebook (FB), è risultata la notizia dedicata a un nuovo cinema multisala a Spreitenbach (AG), dotato di letti matrimoniali al posto delle comuni poltrone. Al secondo posto (oltre 600.000 interazioni su FB) figura l’ordinanza sulla protezione degli animali, che vieta di tenere un solo esemplare di porcellini d’India.

L’analisi dei giornali è basata sul monitoraggio delle principali testate di 19 paesi (Argentina, Australia, Austria, Brasile, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, India, Israele, Italia, Portogallo, Regno Unito, Russia, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Turchia) e dei media di riferimento panarabi. Per le reti sociali, lo studio considera tutti i contributi correlati alla Svizzera, ma solo nelle lingue inglese, tedesco, francese, italiano, spagnolo, portoghese e russo.

Pessima immagine in Italia

Secondo Presenza Svizzera, che si fonda sull’indice National Brand Index (NBI), l’immagine del paese nella popolazione del mondo rimane buona. Il NBI analizza la percezione di 50 stati usando un campione di circa 20.000 interviste condotte tra adulti di 20 nazioni.

Nella graduatoria, la Confederazione è all’ottavo posto. Godono in particolare di un’eccellente reputazione il suo sistema di governo, la sua competitività e la sua qualità di vita. La Svizzera ottiene il punteggio più modesto nel campo della cultura e dello sport (16.esimo posto).

La percezione della Confederazione varia molto da paese a paese. Ad esempio, per i tedeschi, i cinesi e i russi è al quarto posto, sempre su 50. I giudizi più scarsi provengono invece da Svezia (nono posto), Regno Unito (decimo) e Italia (dodicesimo). In Svezia e in Italia nel complesso l’immagine della Svizzera è tuttavia migliorata dal 2017, sottolinea il rapporto.

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