L’incontro

«La terra è piatta e il sole una lampadina»

È andato in scena domenica mattina a Palermo il primo congresso nazionale dei terrapiattisti, suscitando parecchia curiosità tra i media della Penisola -

 «La terra è piatta e il sole una lampadina»
(via Web)

«La terra è piatta e il sole una lampadina»

(via Web)

PALERMO - «La terra è piatta e il sole è una lampadina che gira percorrendo una spirale su di essa». Sono solo alcune delle tesi emerse domenica mattina durante il primo congresso nazionale dei terrapiattisti a Palermo. Relatori di questa «prima» italiana i siciliani Agostino Favari e Calogero Greco, e il bresciano Albino Galuppini, che hanno organizzato l’incontro in un albergo della città. Ma si sa, la conoscenza ha un prezzo e i tre hanno chiesto 20 euro ai partecipanti, compresi i giornalisti. I media italiani hanno partecipato numerosi, incuriositi dalle teorie del terrapiattismo, che negli ultimi anni stanno cercando di scardinare secoli di astronomia. Tra le tesi riportate dai giornali della Penisola, scopriamo per esempio che «il Polo nord è un’invenzione geografica. Si trova al centro della terra piatta e non all’estremo» e che il viaggio tra i due poli sarebbe impossibile in quanto vietato dal «Trattato di Antartide». La terra come la conosciamo oggi sarebbe inoltre stata «creata» dai «poteri occulti» che «controllano tutto e vogliono controllare le nostre azioni». Secondo i relatori «un terrapiattista è una persona che per motivi intellettuali riesce a comprendere cose che la gente comune non è capace di capire. La gente comune è ingabbiata da dottrine che vengono instillate sin dalle elementari e poi con gli studi, la televisione e i media». E gli astronauti? Opera della Nasa che «ci ha sempre ingannato, è come Disneyland». Gli altri pianeti? «Ologrammi, lampi di luce», senza contare la forza di gravità che semplicemente «non esiste». Dopo il congresso in rete sono ovviamente spuntati come funghi filmati con tesi decisamente fantasiose e qualcuno, presente all’evento, ha commentato: «Dove lo trovi uno spettacolo di cabaret così divertente a soli 20 euro?».

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