Manta chiede aiuto per liberarsi degli ami

AUSTRALIA

L’animale si è avvicinato in cerca di aiuto e ha pazientemente atteso che l’uomo rimuovesse gli ami impigliati vicino al suo occhio - Un momento incredibile, seguito da un ringraziamento altrettanto speciale - IL VIDEO

Manta chiede aiuto per liberarsi degli ami
Foto Shutterstock

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CAMBERRA - «Una delle cose più belle che io abbia mai visto sott’acqua». Così è stato descritto l’incredibile incontro di due sommozzatori con una manta gigante, che avrebbe «chiesto il loro aiuto» per rimuovere degli ami rimasti impigliati vicino al suo occhio destro.

Come riportato da BBC News, settimana scorsa Jake Wilton e Monty Halls si trovavano nella Costa di Ningaloo, un tratto di barriera corallina australiana riconosciuto come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, quando una manta gigante si è avvicinata ai due. Con loro grande sorpresa, l’animale si è fermato, come in cerca di aiuto, permettendo agli uomini di vedere gli ami da pesca impigliati vicino al suo occhio destro. Allora l’istruttore subacqueo, Jake Wilton, si è immerso varie volte, riuscendo infine a rimuovere l’oggetto mentre Freckles – così è stata battezzata la manta a causa delle macchie sull’addome – aspettava pazientemente. Un momento magico (nonostante le tristi circostanze), a cui è seguito un ringraziamento altrettanto speciale.

«Quando mi sono immerso un’ultima volta per controllare che stesse bene – ha raccontato Wilton – Freckles si è fermata e ha nuotato lentamente sopra di me per circa 30 secondi. È stato unico».

L’uomo ha commentato che probabilmente gli ami – usati per la pesca amatoriale – sono rimasti impigliati vicino all’occhio dell’animale mentre questi nuotava sul fondale in cerca di plancton. «È un problema ricorrente nella Coral Bay», ha spiegato, aggiungendo però che «è stata la prima volta che una manta gigante si è avvicinata in cerca di aiuto. Si è trattato di un caso, ma in realtà molte delle barriere coralline nella baia sono frequentate da questi pesci, che vi si recano per essere ‘puliti’ dai labri (piccoli pesciolini)».

Le barche costituiscono un’altra grave minaccia per le mante giganti, che di frequente vengono ferite dalle eliche.

«Stiamo cercando di creare delle aree protette – ha continuato Wilton – perché quasi tutte le mante che vivono qui sono abbastanza anziane e vorremmo che nuovi esemplari decidano di stabilirsi nella baia».

Le mante giganti non sono pericolose, anzi, sono persino considerate i gentili giganti del mare. Come commentato dall’intervistato, sono estremamente intelligenti e hanno un’ottima memoria: «Si ricordano dei luoghi che visitano durante determinati periodi dell’anno e hanno rapporti con altri pari». «Ecco perché è importante proteggere queste zone: devono volerci tornare», ha concluso.

Per quanto riguarda l’incontro tra la manta e il sommozzatore, gli scienziati ne deducono che questi animali hanno un cervello estremamente sviluppato che permette loro di identificare un problema e di cercare la soluzione. Suddetto comportamento li renderebbe più simili ai mammiferi che ai tipici pesci.

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