«Mi dia mezza libbra di prosciutto»

ritorno all’antico

Il Regno Unito intende ripristinare le misure imperiali, ribadendo così il suo distacco dall’Unione europea e dalle leggi di Bruxelles – Sembra uno scherzo, ma è tutto vero

«Mi dia mezza libbra di prosciutto»
© Shutterstock

«Mi dia mezza libbra di prosciutto»

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Attenzione. Libbre e once stanno tornando. Le care e vecchie tradizioni di una volta, già. Il Regno Unito torna all’antico. E lo fa, manco a dirlo, per distanziarsi ulteriormente dall’Unione europea. Una lunga, piacevole (sostengono oltremanica) sensazione di indipendentismo post Brexit.

L’annuncio, più o meno, recita così: tutta la legislazione «Brussels-made», ovvero legata a Bruxelles, verrà «migliorata o abrogata se verrà stabilito che non giova al popolo britannico». Tradotto: previa revisione, negozi e bancarelle nei vari mercati sparsi per il Regno potranno rispolverare le misure imperiali. Con buona pace del sistema metrico. «Mi dia 0,66 libbre di quel crudo, sembra buonissimo». Voilà. Il pasticciaccio all’inglese è servito. Questione di sciovinismo e relativo potere decisionale, si dirà. Ma non sono pochi, fra i sudditi di Elisabetta, ad aver arricciato il naso al grido «oh God».

Parallelamente, i pub potranno vendere fiumi e fiumi di birra usando bicchieri «proibiti». Quelli con il timbro della corona, vietati prima della Brexit. Questi bicchieri, il cui scopo è quello di mostrare ai clienti che la quantità di birra versata è accurata, sono stati prodotti per secoli. Nel 2007, però, erano stati sostituiti con bicchieri che indossavano il marchio CE dell’Unione europea.

«Rimuoveremo il divieto, europeo, di stampare il timbro della corona sui bicchieri da birra dando così modo a pub e ristoranti di abbracciare nuovamente, e volontariamente, questo importantissimo simbolo», recita il documento governativo. Della serie: sei felice di esserti liberato dei burocrati di Bruxelles? Dimostralo offrendo pinte reali.

Quanto al sistema metrico, la situazione attuale è la seguente: grammi, chilogrammi, millilitri e litri sono di rigore in Inghilterra, Scozia e Galles. Libbre e once sono già oggi legalmente accettate. Ma vanno accompagnate dal corrispettivo in grammi e chilogrammi. L’idea, sul fronte europeo, era quella di standardizzare il mercato, quantomeno in termini di pesi e misure. È vero, però, che il Regno Unito non ha mai abbracciato al 100% il sistema metrico: pinte e miglia, ad esempio, non sono mai state abbandonate.

Lord Frost, il capo negoziatore sull’uscita britannica dall’UE, ha spiegato che Bruxelles ha spesso mostrato scarsa considerazione verso gli interessi del Regno Unito. «Ora abbiamo la possibilità di fare le cose diversamente e di assicurare che le libertà della Brexit siano usate per aiutare cittadini e commerci ad andare avanti».

Le leggi «Brussels-made» erano state introdotte nel 1994 e, sin dal principio, sono state un caposaldo della lotta anti UE nel Regno Unito. Nel 2001, un fruttivendolo di Sunderland era stato pizzicato a vendere banane usando le misure imperiali. Non si era accorto che due clienti, in realtà, erano agenti sotto copertura. Fu accusato di aver violato per due volte il Weights and Measures Act. Il caso divenne emblematico dell’ingerenza europea negli affari britannici e spinse Boris Johnson, allora responsabile dello Spectator, a scriverne in termini polemici. Nel 2019, quando diventò primo ministro, BoJo assicurò che avrebbe ripristinato questa antica libertà. «Ci sarà un’era di generosità e tolleranza verso le misure tradizionali». Eccola.

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