«Nature» spegne 150 candeline

Scienza

L’anniversario della più importante e antica rivista scientifica esistente al mondo è previsto per il 4 novembre

«Nature» spegne 150 candeline
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È un compleanno importante quello che si prepara a festeggiare la rivista Nature, una delle più antiche ed importanti nell’ambito scientifico esistenti al mondo: il 4 novembre compirà 150 anni. Insieme alla sua «rivale» Science, è forse in assoluto quella considerata di maggior prestigio dalla comunità scientifica internazionale.

Sulle sue pagine ha infatti annunciato alcune delle scoperte scientifiche più importanti, come la struttura a doppia elica del Dna, la scoperta dei raggi X, la natura ondulatoria delle particelle, le scoperte sulla fissione nucleare, la prima struttura molecolare di una proteina, la tettonica a zolle, il buco nell’ozono, la prima clonazione di un mammifero (la pecora Dolly) e il sequenziamento del genoma umano.

A differenza di altre riviste scientifiche che oggi si sono specializzate in alcuni settori particolari, Nature è uno dei pochi giornali, insieme ad altri mensili quali Science e Proceedings of the National Academy of Sciences, che pubblica ancora articoli originali relativi a tutte le discipline scientifiche. «L’importanza di Nature non si discute. Sulle sue pagine sono state pubblicate tra le più importanti scoperte della storia della scienza ed è inoltre è stata antesignana nell’aprire riviste sorelle, cioè riviste dello stesso marchio più specializzate in alcuni settori, come Nature Genetics», commenta Andrea Ballabio, direttore dell’Istituto Telethon di Genetica e Medicina (Tigem) di Napoli.

Certo, conclude Ballabio, «sul sistema di valutazione degli articoli con revisione fra pari, o peer-review, ci sarebbero da fare delle modifiche, perché non è mai cambiato nel tempo».

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