«Non si può solo bere a carnevale»

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Dopo l’uscita di Sügasü abbiamo parlato con gli Sgaffy, band preferita dai festaioli ticinesi, per chiedere quale fosse l’ispirazione dietro alla nuova hit

«Non si può solo bere a carnevale»
©YouTube

«Non si può solo bere a carnevale»

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È uscito il tormentone del carnevale 2020: Sügasü degli Sgaffy. Abbiamo quindi deciso di rivolgerci direttamente a Fede, cantante della band emblema delle serate ticinesi, per sapere quale fosse l’ispirazione per la nuova hit di cui sono protagonisti il kebab e la fame chimica. Sügasü è stata rilasciata questa mattina riscuotendo un immediato successo sui social tra migliaia di visualizzazioni, like e ricondivisioni. Il gruppo non immaginava cosa aspettarsi da questo brano ma dopo il successo di «Coelho», sapevano che una canzone di carnevale sarebbe sicuramente stata apprezzata dai fan.

Tra tutti i temi carnevaleschi, perché il kebab?

«Gli Sgaffy creano i loro testi partendo da ricordi: chi non ha mai sentito l’imminente bisogno di una piadina o un kebab alle 3 del mattino dopo un’ardua serata carnevalesca? Arriva così l’ispirazione per il testo di Sügasü. Ma c’è anche un altro motivo alla base del tema gastronomico: distogliere l’attenzione dal bicchiere eco sostenibile protagonista delle polemiche che circondano il Rabadan». La band, un po’ stufa di queste discussioni, ha deciso di mettere il focus sul cibo. «A carnevale non c’è solo il bere, è importante anche mangiare» ci ha ricordato Fede.

Il successo degli Sgaffy

Gli Sgaffy hanno riscosso un successo enorme in Ticino e non sembrano fermarsi. L’ultimo concerto al Woodstock - locale arbedese - ha visto colonne infinite e sui social sono affiorati video di chi guardava il concerto da una finestrella sul lato del palco. «Ci siamo sentiti in colpa», ammette la band, infatti per rimediare con gli spettatori arrivati dopo che il locale fosse già a capienza, il gruppo è uscito a regalare magliette agli sventurati. Quando invece abbiamo chiesto cosa porterà l’anno prossimo, il gruppo ha espresso di non avere programmi specifici. «Forse cambiamo tema, magari penseremo al Natale o altro», ma per ora il gruppo si prepara ai concerti di carnevale. Il 25 gennaio si esibirà a San Vittore, il 15 febbraio a Novaggio e il 23 febbraio ci sarà il tradizionale concerto della domenica del Rabadan. «La domenica non succedeva mai nulla, quindi abbiamo pensato: perché non rallegrare la serata con uno spettacolo?» è proprio così che 12 anni fa è nato il loro classico concerto del fine settimana alla manifestazione bellinzonese.

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