Opere d‘arte da Lugano a Venezia

Message in a bottle

Il Canal Grande ospita le maxi bottiglie d’acciaio di Xhixha e Braglia per il progetto «Salviamo i mari del mondo dalla plastica»

Opere d‘arte da Lugano a Venezia
(Foto web)

Opere d‘arte da Lugano a Venezia

(Foto web)

VENEZIA - «Salviamo i mari del mondo dalla plastica». È affidato a due grandi bottiglie d’acciaio che galleggiano nel Canal Grande l’appello che due artisti, lo scultore albanese Helidon Xhixha e il giovane fotografo svizzero Giacomo Braglia lanciano da Venezia contro l’inquinamento degli oceani.

Il progetto «Twin bottles: message in a bottle» è sostenuto dalla Fondazione Braglia, che promuove mostre d’arte e da tempo è schierata sui temi ambientali tanto da aver finanziato una campagna per la riproduzione e la difesa tartarughe.

La prima bottiglia, lunga quattro metri, è firmata da Xhixha, 49 anni di Durazzo, che da anni lavora l’acciaio inossidabile. Helidon Xhaxha è già molto conosciuto a Lugano per le sue opere di acciaio posate nel centro Città, al Parco Ciani e nelle acque del Ceresio in occasione dell’esposizione a cielo aperto dal titolo «Lugano: Riflessi di luce».
La seconda, più piccola e accartocciata come uno scarto di plastica, è stata rivestita da Jack Braglia, 22 anni di Lugano, con le sue foto di denuncia dell’inquinamento scattate in giro per il mondo. «È giusto far partire proprio da Venezia questo grido di allarme dell’arte - hanno detto i due artisti - Dobbiamo salvare il nostro futuro». Jack Braglia aveva illuminato il triste cammino dei migranti portando alla Biennale le sue opere di denuncia.

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