«Prima di essere attivista, Greta era in depressione»

L’intervista alla BBC

Il padre della giovane svedese racconta che l’attività a favore dell’ambiente ha salvata dalla malattia ma lui è preoccupato per l’odio nei suoi confronti

«Prima di essere attivista, Greta era in depressione»
©Shutterstock.com

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Lui pensava che schierarsi in prima linea contro il cambiamento climatico fosse «una cattiva idea». Il padre di Greta Thunberg, Svante Thunberg, racconta in un’intervista alla BBC la depressione della figlia e di come l’attività a favore del clima l’abbia aiutata ad uscirne. L’odio di cui è vittima la sedicenne, dice poi Svante Thunberg che l’ha accompagnata nel suo ultimo viaggio attraverso l’Oceano, è quello che lo preoccupa di più.

Greta, dice Svante, adesso è «felice», ma per tre o quattro anni ha dovuto combattere contro la depressione. «Non le ho permesso tutto questo per il bene del pianeta - ammette l’uomo - ma per salvare mia figlia». «Aveva smesso di parlare, non andava a scuola e rifiutava il cibo», racconta il padre, che per aiutarla a uscire da questo incubo, insieme alla moglie, ha deciso di trascorrere più tempo con lei e la sorellina minore, Beata: «Loro sono tutto ciò che conta per me. Voglio solo che siano felici».

All’inizio della sua attività a favore dell’ambiente Greta ha pure avuto qualche conflitto con i suoi genitori, in particolare riguardo ai diritti umani. La giovane svedese ha detto ai suoi familiari di essere «grandi ipocriti». «Ci ha accusati di non prendere sul serio la questione del clima», spiega Svante. Dopo che lui e la moglie hanno adottato alcuni cambiamenti di comportamento nel segno del rispetto dell’ambiente - la moglie ha smesso di viaggiare in aereo e lui è diventato vegano - Greta ha tratto nuova «energia» per la sua lotta contro il cambiamento climatico.

Ora lei è «cambiata» ed è «molto felice» grazie al suo attivismo, spiega il padre. Qualcuno può pensare che «non sia normale, perché è speciale, è molto famosa e via dicendo, ma per me è una bambina normale e può fare tutte le cose che fanno gli altri», spiega il papà della ragazza, dicendosi anche preoccupato per l’odio nei confronti di Greta e per i sentimenti di persone che «non vogliono cambiare» il loro stile di vita per salvare l’ambiente.

A impensierirlo sono, in particolare, «le notizie false che la gente cerca di fabbricare per generare odio» intorno a sua figlia. Ma, ha concluso Svante Thunberg, Greta affronta tutte le critiche «incredibilmente bene e, francamente, non so come faccia, ma ride per la maggior parte del tempo. Trova tutto questo divertente». La giovane, quest’anno, è anche stata nominata per il Premio Nobel per la pace per aver guidato il movimento globale che chiede ai leader mondiali di agire sul cambiamento climatico.

Nell’intervista Svante Thunberg dice anche di «non essere favorevole» al fatto che sua figlia salti la scuola per lo sciopero del clima.

Greta a breve compirà 17 anni, aggiunge il padre, e non avrà più bisogno di essere accompagnata nei suoi viaggi: «Se avrà bisogno di me, cercherò di esserci», commenta, «ma credo che lo farà sempre di più, sempre più spesso, da sola».

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