Rischio infarto per i tifosi più accaniti

Studio

Lo rileva una ricerca pubblicata sulla rivista Stress and Health che ha testato la presenza di cortisolo nella saliva dei fans durante tre partite dei Mondiali di calcio del 2014

Rischio infarto per i tifosi più accaniti
Tifosi del Lucerna a Cornaredo. © CdT/Gabriele Putzu

Rischio infarto per i tifosi più accaniti

Tifosi del Lucerna a Cornaredo. © CdT/Gabriele Putzu

Mentre guardano la loro squadra del cuore, i tifosi più sfegatati sperimentano livelli di stress talmente alti da far aumentare il rischio di infarto.

A mettere in guardia è uno studio pubblicato sulla rivista Stress and Health, che ha testato la presenza di cortisolo, l’ormone dello stress, nella saliva dei tifosi durante tre partite della Coppa del mondo di calcio andata in scena in Brasile nel 2014. Ricerche precedenti hanno mostrato un aumento degli attacchi di cuore tra i tifosi durante le partite più importanti.

Nel loro studio, i ricercatori dell’Università di Oxford hanno monitorato i livelli di cortisolo nella saliva di 40 tifosi e tifose brasiliani prima, durante e dopo tre partite di quella rassegna iridata.

Hanno trovato, in particolare durante la storica sconfitta casalinga in semifinale contro la Germania, finita 7-1, livelli di cortisolo schizzato alle stelle, un parametro particolarmente pericoloso, perché collegato a aumento della pressione arteriosa e affaticamento del cuore, soprattutto se è già indebolito.

«Anche i sostenitori occasionali sperimentano lo stress, ma non così forte come in coloro che si identificano con la propria squadra», spiega la ricercatrice Martha Newson. «Non sono state riscontrate invece - sottolinea - differenze nei livelli di stress tra uomini e donne, nonostante il pregiudizio secondo il quale gli uomini siano più legati alle loro squadre di calcio».

Gli stadi, concludono i ricercatori, dovrebbero abbassare le luci e suonare musica rilassante dopo le partite e i club potrebbero prendere in considerazione la possibilità di offrire screening cardiaci o altre misure di salute ai sostenitori più impegnati.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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