Telelavoro, 3 impiegati su 10 non vogliono tornare in ufficio

coronavirus

Il lavoro da casa ha raccolto a tal punto i favori dei lavoratori che molti di loro auspicano di trascorrere in futuro più tempo a lavorare tra le mura domestiche - Lo dice un sondaggio di Deloitte

Telelavoro, 3 impiegati su 10 non vogliono tornare in ufficio
© CdT/ Chiara Zocchetti

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Quasi la metà dei svizzeri sta lavorando da casa, una necessità legata alla pandemia di coronavirus. Lo indica una sondaggio pubblicato oggi dalla società di consulenza Deloitte Suisse, secondo cui tale cambiamento piace alla maggioranza degli intervistati.

Il telelavoro ha raccolto a tal punto i favori dei lavoratori che molti di loro auspicano di trascorrere in futuro più tempo a lavorare tra le mura domestiche invece che in ufficio, sottolinea la nota.

Dal sondaggio, che si appoggia su un campione di 1500 persone, risulta che il 41% ha detto di aver migliorato la propria produttività, nonostante una riduzione degli scambi coi colleghi e le distrazioni legate alla presenza dei figli.

Telelavoro, 3 impiegati su 10 non vogliono tornare in ufficio

Se prima della crisi il 25% lavorava da casa, con l’arrivo dell’epidemia e delle misure di confinamento, tale quota è salita al 48%. Una «rivoluzione» accolta con favore: il 34% delle persone sollecitate vorrebbe infatti continuare a lavorare dal proprio domicilio anche dopo che le misure restrittive saranno abbandonate.

Quali conclusioni trarre secondo Deloitte da quest’ultimo risultato? La crisi legata alla Covid-19, a detta della società di consulenza, dovrebbe accelerare una tendenza già osservata sul lungo termine di una diffusione ancora maggiore del telelavoro. A contare per molti è il fatto di poter gestire come meglio credono il tempo a disposizione.

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