Un Dalai Lama da mezzo milione

L’opera

Battuto all’asta lunedì a Parigi un quadro realizzato dall’artista francese Invader: 468.250 euro per il capo spirituale buddista tibetano, ritratto usando... 225 cubi di Rubik

Un Dalai Lama da mezzo milione
Il giorno della vendita non è stato scelto a caso. Coincide, infatti, con l’86esimo compleanno del grande personaggio

Un Dalai Lama da mezzo milione

Il giorno della vendita non è stato scelto a caso. Coincide, infatti, con l’86esimo compleanno del grande personaggio

Un ritratto da mezzo milione di dollari. Fin qui nulla di strano, a parte il prezzo non proprio alla portata di tutti. Salvo che... non è propriamente un dipinto. E nemmeno una scultura. O forse sì, dipende da come la si vuol vedere. Perché l’immagine in questione—che rappresenta il Dalai Lama, capo spirituale buddista tibetano—è stata realizzata usando dei... «cubi di Rubik», ben 225. Sì, una matrice composta da 225 esemplari di quel famoso rompicapo inventato nel 1974 dall’omonimo professore e che nel 1980 conobbe un successo sconfinato. Ecco, proprio il cubo di Rubik è il «colore» scelto da Invader, nome d’arte dell’anonimo autore ‘di strada’ francese, per realizzare questo particolare quanto originale quadro, intitolato «Rubik Dalai Lama».

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Gli esperti della casa d’aste Artcurial prevedevano che il valore dell’opera potesse raggiungere almeno 300.000 euro (365.597 dollari), ma poi, lunedì 5 luglio, ha superato ogni più rosea aspettativa, arrivando a essere battuta per 468.250 euro (oltre mezzo milione di dollari, 555.667 per la precisione). Il giorno della vendita non è stato scelto a caso. Coincide, infatti, con l’86esimo compleanno del grande personaggio. Si dice che l’autore abbia tratto ispirazione da un viaggio in Nepal compiuto negli anni Duemila. Il Dalai Lama è fuggito dal Tibet nel 1959 in esilio in India, dopo una rivolta abortita contro il dominio cinese. Da allora, ha sempre lavorato per ottenere un sostegno globale a favore dell’autonomia linguistica e culturale nella sua patria remota e montagnosa. La Cina, che considera il Dalai Lama un pericoloso separatista, ha governato il Tibet con il pugno di ferro fin da quando le truppe comuniste vi marciarono, nel 1950.

Invader è noto per le sue opere realizzate con una tecnica a mosaico per ottenere versioni «pixellate»—vale a dire con una resa ispirata alla grafica dei primi, limitatissimi elaboratori—dei personaggi del videogioco Space Invaders del 1978, che «invadono», appunto, le città di tutto il mondo. La sua interpretazione della Monna Lisa composta da 330 cubi di Rubik è stata venduta, nel 2020 per 480.200 euro (520.680 dollari) a Parigi, ben al di sopra delle stime pre-vendita di 150.000 euro, ha fatto sapere Artcurial.

Invader ha un grande seguito di estimatori che usano un’applicazione per dispositivi mobili, chiamata «Flash Invaders», la quale permette di scattare le foto dei suoi mosaici (a patto che siano autentici), per poi accumulare punti e competere con altri giocatori.

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