Una barriera in mare per «salvare» New York

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Si tratta di un progetto dal valore di 119 miliardi di dollari per proteggere la Grande Mela dall’innalzamento del livello delle acque

Una barriera in mare per «salvare» New York
© SHUTTERSTOCK

Una barriera in mare per «salvare» New York

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Una barriera gigante in mare per proteggere New York dall’innalzamento del livello delle acque, soprattutto in caso di uragani. Un progetto ambizioso, dal valore di 119 miliardi di dollari, al momento sotto esame dell’Army Corp Engineers.

L’iniziativa spacca l’opinione pubblica della città. Fra i sostenitori l’idea di fondo è che una barriera sia la soluzione migliore per tutelare i cittadini, le proprietà e anche monumenti storici come la Statua della Libertà. I critici invece bocciano il ‘muro’ ritenendolo un progetto miope che non affronta le cause del cambiamento climatico e che, se realizzato, rischia di creare più danni che altro. La barriera - sostengono - infatti non è in grado di proteggere dalle inondazioni legate a onde alte e, soprattutto, potrebbe bloccare gli scarichi delle fognature e lo smaltimento delle tossine. A questo si aggiungono, mettono in evidenza i critici, i costi elevati per la realizzazione e i tempi necessari per la costruzione. Si stima che i lavori possano durare 25 anni rendendo la nuova struttura obsoleta quando entrerà in funzione.

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