Una parete di ghiaccio per la centrale di Fukushima

La Tokyo Electric Power (Tepco) vicina al completamento del progetto studiato per isolare l'impianto nucleare danneggiato a marzo del 2011

Una parete di ghiaccio per la centrale di Fukushima

Una parete di ghiaccio per la centrale di Fukushima

TOKYO - Il gestore della centrale di Fukushima, la Tokyo Electric Power (Tepco), è vicina al completamento della parete di ghiaccio che consentirà di isolare l'impianto nucleare danneggiato dalla catastrofe del marzo del 2011, evitando così ulteriori contaminazioni con le falde acquifere.

La Tepco ha presentato la richiesta per il perfezionamento della barriera all'Autorità di regolamentazione del nucleare, con l'obiettivo di ultimare il versante a ridosso della montagna.

I lavori per inserire dei tubi di refrigerazione per formare un muro di ghiaccio lungo un chilometro e mezzo con uno spessore di sette metri sono iniziati nel marzo dello scorso anno e - secondo i piani degli ingegneri della Tecpo - dovrebbero ridurre progressivamente le infiltrazioni.

Attualmente il totale dell'acqua che si riversa quotidianamente negli impianti si aggira intorno alle 100 tonnellate, spiega il gestore, rispetto alle 400 tonnellate registrate all'inizio dei lavori di progettazione della barriera.

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