Una riunione nella realtà virtuale

L’idea

Facebook rivela una nuova app per organizzare incontri di lavoro all’interno di un mondo creato al computer: si chiama «Horizon Workrooms» e gira sul dispositivo Oculus Quest 2

Una riunione nella realtà virtuale
L’ambiente si distingue grazie a uno stile colorato, vivace e positivo, con l’aspetto degli avatar che ricorda quello di un cartone animato

Una riunione nella realtà virtuale

L’ambiente si distingue grazie a uno stile colorato, vivace e positivo, con l’aspetto degli avatar che ricorda quello di un cartone animato

Ehi! Abbiamo una riunione? Adesso! Ma dove? Se fossimo a Menlo Park, nella sede di Facebook, sentiremmo il supercapo Mark Zuckerberg rimproverarci: «Ma nella Horizon Workrooms! Accedi il tuo Oculus Quest 2, subito!». Sì, perché l’azienda regina delle reti sociali ha creato una nuova applicazione per organizzare incontri di lavoro in un mondo simulato dal computer, immersi nella realtà virtuale. Per il momento è ancora in una prima fase sperimentale e i partecipanti, in questo nuovo spazio, possono presentarsi usando degli avatar dall’aspetto simile a quello di un cartone animato. Il momento per il lancio non potrebbe essere più azzeccato, dato che molte aziende stanno chiedendo ai propri dipendenti di continuare a lavorare da casa. «L’idea è di poter entrare ovunque tu sia—ha spiegato l’amministratore delegato della società all’agenzia Reuters tramite il suo personaggio 3D (guarda il video allegato a quest’articolo)—. Hai la tua configurazione perfetta, le persone possono fermarsi e collaborare rapidamente in maniera molto concentrata. E questo migliorerà col tempo. Stiamo cercando di muoverci verso un mondo in cui quel che facciamo è qui nel mondo virtuale e chi non c’è può usare la modalità video ‘classica’, affinché tutti si possano sentire presenti anche se, fisicamente, non lo sono».

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Guarda il video — Lavoro remoto e... virtuale!

«Siamo concentrati su questo, pensiamo sarà uno scenario d’uso importante per la tecnologia della realtà virtuale», ha poi ribadito Zuckerberg. L’app è gratuita, ma—come detto—richiede un visore Oculus Quest 2, dal costo di circa 300 dollari. Le stanze potranno ospitare al massimo 16 partecipanti immersi in questo mondo tridimensionale colorato e vivace, ma il numero massimo di persone può arrivare a 50, contando chi si può collegare usando, appunto, la sola modalità video. Ma cosa offrirà questo nuovo spazio che propone una modalità di interazione tutta nuova? Presto detto: lavagne dalla superficie illimitata sulle quali gli utenti potranno disegnare e discutere le proprie idee, aggiungendo anche immagini che potranno essere gestite come si faceva «un tempo, nel mondo fisico» con i ritagli di carta. La composizione e il contenuto di queste lavagne si potranno salvare sul proprio computer in un maneggevole formato bidimensionale. Ma al di là delle funzioni, già si inizia a intravedere un futuro ricco di sale riunioni dai temi e dai colori più disparati, con dettagli d’arredo in linea con il tema della discussione o con la festività del periodo: da San Valentino a Carnevale, da San Patrizio a Halloween, da Natale a Capodanno...

Facebook vede il lancio dell’app come un primo passo verso la costruzione di un futuristico «metaverso» che Mark Zuckerberg stesso ha descritto come «internet incorporato».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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