Banche: «Sui prestiti COVID no ai tassi fermi per 8 anni»

Pandemia

La piazza finanziaria è contraria alla decisione adottata dal Consiglio nazionale, spera che gli Stati rifiutino la proposta - Citterio: «Si tratta di una posizione comprensibile, il sostegno alle aziende non deve essere fatto a spese degli istituti di credito»

Banche: «Sui prestiti COVID no ai tassi fermi per 8 anni»
I crediti COVID devono aiutare le PMI, ma non devono pesare sulle banche. ©shutterstock

Banche: «Sui prestiti COVID no ai tassi fermi per 8 anni»

I crediti COVID devono aiutare le PMI, ma non devono pesare sulle banche. ©shutterstock

Nel nostro Paese la Confederazione ha dato prova di molta prontezza nel sostenere le aziende colpite dalla crisi legata alla prima ondata della pandemia, creando i crediti COVID. E le banche hanno collaborato in modo sostanziale per l’attuazione di questo piano. Tuttavia, ora c’è un problema. Infatti le banche si oppongono a mantenere fermi per otto anni allo 0%-0,5% i tassi dei crediti COVID concessi alle piccole e medie imprese (PMI). È quanto rileva un articolo nell’edizione di ieri della «Neue Zürcher Zeitung».

Secondo la regola attuale, i tassi resteranno a zero per i crediti fino a 500 mila franchi, e allo 0,5% per quelli sino a 20 milioni di franchi fino al prossimo mese di marzo. Tuttavia il 30 ottobre scorso di strettissima misura il Consiglio nazionale (90 voti contro 89 e 4 astensioni)...

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