Bilanci trimestrali, segnali positivi nell’industria svizzera

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Bossard, noto gruppo attivo nel settore dell’assemblaggio, ha visto il fatturato salire a 250 milioni di franchi, il 24% in più dello stesso periodo dell’anno precedente

Bilanci trimestrali, segnali positivi nell’industria svizzera
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Segnali positivi per l’industria svizzera emergono da uno dei primissimi bilanci trimestrali pubblicati dalle grandi aziende quotate in borsa: Bossard, noto gruppo attivo nel settore dell’assemblaggio, ha visto il fatturato salire a 250 milioni di franchi, il 24% in più dello stesso periodo dell’anno precedente.

In valute locali la crescita è stata del 23%, ha precisato oggi la società con sede a Zugo, senza fornire indicazioni relative alla redditività. Nei primi nove mesi i ricavi si sono attestati a 744 milioni, con un balzo del 24% su base annua. Per il futuro l’azienda si aspetta che i ritmi di crescita si normalizzino.

I dati pubblicati oggi sono superiori alle attese degli analisti e l’effetto in borsa non è mancato: a metà giornata il titolo guadagnava oltre il 6%. Dall’inizio dell’anno la performance è del +84%.

Con 2500 dipendenti presenti in 83 località di 31 paesi, Bossard è essenzialmente attiva su tre fronti: produce una vasta gamma di prodotti di collegamento (viti, dadi, rondelle e altro ancora), propone soluzioni logistiche per semplificare la gestione di prodotti e fornisce servizi di consulenza per ottimizzare i processi di fabbricazione e assemblaggio.

La sede è a Zugo, ma non per motivi fiscali: l’origine dell’azienda risalgono infatti a un negozio di ferramenta aperto nella cittadina nel 1831. Nel 1987 l’impresa è sbarcata in borsa, ma rimane ancorata alla sue radici: è infatti guidata dalla settima generazione della sua famiglia fondatrice.

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