Bitcoin col turbo nella crisi scatenata dal virus

pandemia

Da inizio ottobre la criptovaluta ha messo a segno un aumento del 50% risalendo fino a quota 16 mila dollari - Le incertezze legate alla COVID si aggiungono al fascino della finanza del futuro - Alcuni esperti non escludono altri rialzi

Bitcoin col turbo nella crisi scatenata dal virus
©CdT/Archivio

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Dove l’avevamo lasciato? Per quasi un anno, cioè il glorioso 2017, il bitcoin si era conquistato un ruolo di tutto rispetto nelle cronache economiche grazie ad una performance spettacolare. Ad dire il vero, a parte l’euforia speculativa nessuno ne aveva capito bene il motivo: inclassificabile perché non può definirsi valuta (anche se si chiama criptovaluta) e perché non rappresenta alcun tipo di asset. Difficile da capire anche perché è un «numero» frutto di complicati calcoli algoritmici, effettuati da piantagioni di computer là dove l’energia costa meno. Misterioso perché tuttora non si sa con certezza chi lo abbia inventato. Ma tant’è, in dodici mesi era passato da 1.000 dollari a 20.000. Poi era di colpo precipitato, terminando il 2018 attorno ai 3.000 dollari e perdendo al contempo buona...

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