Caso Khan: Credit Suisse tiene testa alla Finma

piazza finanziaria

La grande banca contesta la nomina dell’incaricato d’inchiesta riguardo allo scandalo dei pedinamenti e porta l’autorità di vigilanza davanti al Tribunale federale - Bernasconi: «Il nodo è l’indipendenza» - Lombardini: «Ben venga la protezione giuridica»

Caso Khan: Credit Suisse tiene testa alla Finma
© Keystone/Bally

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Credit Suisse non accetta una nomina della Finma per indagare sullo scandalo dei pedinamenti e fa ricorso fino ad arrivare al Tribunale federale. Andiamo con ordine: l’autorità di vigilanza sui mercati finanziari (Finma), lo scorso gennaio aveva scelto lo studio legale zurighese Quinn Emanuel Urquhart & Sullivan, e in particolare il partner Thomas Werlen, come incaricato d’inchiesta per fare luce sul caso di affiancamento degli ex top manager presso la banca Iqbal Kahn e Peter Goerke. Una vicenda, che tra le altre cose aveva portato alle dimissioni del CEO Tidjane Thiam. Credit Suisse però sostiene che il revisore nominato non ha l’indipendenza necessaria per svolgere l’incarico e ha quindi fatto ricorso. Dato che questo in prima istanza era stato respinto dal Tribunale amministrativo federale,...

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