Clariant sopprime 1000 impieghi

Basilea

Questo taglio d’impieghi si aggiunge all’eliminazione di 600 posti di lavoro annunciati in febbraio che sarà finalizzata entro la fine del prossimo anno

 Clariant sopprime 1000 impieghi
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(Aggiornato alle 12.02) - Ristrutturazione presso Clariant: il gruppo chimico basilese cancellerà 1000 posti di lavoro nelle sue strutture regionali e nei comparti di servizio. L’obiettivo è eliminare i costi residui legati alla cessione di attività.

In Svizzera la misura porterà alla soppressione di 25 impieghi, ha indicato all’agenzia Awp un portavoce della società. Complessivamente per far fronte ai costi relativi alla riorganizzazione Clariant costituirà un accantonamento di circa 70 milioni di franchi, che andrà a incidere sui conti del quarto trimestre.

L’operazione «contribuirà a generare una crescita superiore al resto del mercato, migliorerà la redditività e rafforzerà la creazione di liquidità», afferma Hariolf Kottmann, presidente del consiglio d’amministrazione e Ceo ad interim, citato in un comunicato. I tempi per attuare i piani sono stati fissati in due anni.

La ristrutturazione annunciata oggi si aggiunge a un taglio di 600 posti di lavoro già reso noto in febbraio, che dovrà essere portato a termine entro la fine del 2021 e dovrebbe comportare risparmi annui per 50 milioni. Per questo intervento i vertici avevano inserito nella contabilità del primo semestre una posizione da 58 milioni. Anche in questo caso l’impatto sull’organico nella Confederazione è limitato: il taglio concerne 15 o 16 posti.

La reazione della borsa alle novità odierne non è stata di entusiasmo: il titolo Clariant in mattinata perdeva circa l’1%, mostrando una connotazione più negativa che il mercato generale, orientato a un timido rialzo frazionale.

Clariant ha sede a Muttenz (BL), nel cuore della regione che ospita il fulcro dell’industria chimica svizzera. È nata nel 1995 da uno scorporo del comparto specialità chimiche di Sandoz. Il gruppo l’anno scorso ha realizzato un giro d’affari di 4,4 miliardi di franchi e un utile netto di 38 milioni. A fine dicembre dava lavoro a 17’200 persone, di cui 522 nella Confederazione.

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