Come la Svizzera è rimasta leader nella gestione dei patrimoni

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Ancora al vertice nonostante la caduta del segreto bancario per i non residenti e l’accresciuta concorrenza internazionale - Nel wealth management ha mantenuto il primo posto a livello mondiale anche attraverso la forte diversificazione della clientela

Come la Svizzera è rimasta leader nella gestione dei patrimoni
© CdT/Zocchetti

Come la Svizzera è rimasta leader nella gestione dei patrimoni

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Deve essere ancora in parte scritta la storia della sorprendente tenuta in questi anni della gestione di patrimoni elvetica, ramo essenziale del settore bancario svizzero. Insidiata dalla caduta del segreto bancario per i non residenti, dall’avvio dello scambio automatico di informazioni, da scudi fiscali e voluntary disclosure in molti Paesi, da un’accresciuta concorrenza internazionale, la gestione patrimoniale rossocrociata (applicata soprattutto a patrimoni privati, ma anche a patrimoni istituzionali) è riuscita a mantenere in sostanza la sua leadership, basandosi su professionalità, affidabilità, diversificazione dei clienti e dei mercati.

I problemi legati al nuovo quadro si sono fatti sentire, ma dati e fatti indicano che le banche svizzere nel loro complesso sono riuscite a limitare...

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