Commercio al dettaglio in calo

Economia

La diminuzione è stata del 4,9% rispetto a dicembre, rende noto l’Ufficio federale di statistica

Commercio al dettaglio in calo
© CdT/ Chiara Zocchetti

Commercio al dettaglio in calo

© CdT/ Chiara Zocchetti

In gennaio le cifre del commercio al dettaglio sono diminuite in termini nominali dello 0,9% su base annua. Al netto delle variazioni stagionali, la diminuzione è stata del 4,9% rispetto a dicembre. Lo si apprende dalle cifre pubblicate dall’Ufficio federale di statistica (UST).

Su base annua e corrette in base all’effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi il giro d’affari è diminuito dello 0,5%. Su base mensile il calo è invece del 5,3%, viene spiegato in un comunicato odierno.

Il commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacchi ha segnato un aumento delle cifre d’affari del 13,7% in termini nominali (in termini reali: +13,9%), mentre il comparto non alimentare ha registrato un calo del 10,4% in termini nominali (in termini reali: -10,1%).

I settori maggiormente colpiti dalle misure anti-coronavirus sono stati quelli legati agli articoli di abbigliamento, medicinali, orologi e articoli di gioielleria (-19,2%; in termini reali: -18,9%), articoli culturali e ricreativi (-14,6%; in termini reali: -15,1%) e altri oggetti di uso domestico in esercizi specializzati (-7,2%; in termini reali: -7,4%).

Positivi invece i rami legati alle apparecchiature di informazione e comunicazione (+32,3%; in termini reali: +41,0%) e il settore «bancarelle del mercato, commercio per corrispondenza e attraverso Internet» (+21,8%; in termini reali: +21,9%).

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