Costi legati a catastrofi naturali esplosi nel 2020

Assicurazioni

È quanto si evince dallo studio Sigma, a firma Swiss Re, secondo cui i fenomeni naturali hanno pesato per 190 miliardi, contro i 137 dell’anno prima

Costi legati a catastrofi naturali esplosi nel 2020
© CdT/Gabriele Putzu

Costi legati a catastrofi naturali esplosi nel 2020

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Il totale dei danni economici attribuibili a catastrofi è aumentato di circa un quarto nel 2020, attestandosi a 202 miliardi di dollari. È quanto si evince dallo studio Sigma, a firma Swiss Re, secondo cui i fenomeni naturali hanno pesato per 190 miliardi, contro i 137 dell’anno prima. Le attività umane hanno contribuito con 12 miliardi, tre in più rispetto al 2019.

Stando alla sua pubblicazione odierna, il numero due mondiale delle riassicurazioni ha censito l’anno scorso 274 eventi, che hanno fatto 7993 vittime. Nel 2019 i 317 disastri repertoriati erano costati la vita a 11’497 persone.

La fattura totale per gli assicuratori si è gonfiata del 41% a 89 miliardi, di cui 81 miliardi per le devastazioni causate da Madre Natura. A subire l’incremento più marcato è stata la bolletta legata ai danni di portata più modesta, schizzata dell’80% a 57,4 miliardi.

Il Paese maggiormente colpito sono stati gli Usa, che hanno fatto l’en plein di sciagure: uragani sulla costa est, incendi nell’ovest e tornado nel Midwest. Dal canto suo, l’Australia ha sofferto una siccità senza precedenti, così come roghi e forti temporali. In Asia sono state le piogge monsoniche a risultare particolarmente assassine.

Gli autori del rapporto prevedono che i danni della natura da rimborsare continuino ad aumentare, un trend che si osserva ormai da una cinquantina di anni. Tale dinamica è alimentata dalla crescita demografica, dall’ampliamento dei beni assicurati in regioni a rischio e dal riscaldamento ambientale.

«La forza distruttrice dei cambiamenti climatici, che si manifesta con disastri più frequenti e gravi, evidenzia l’urgenza di proteggere meglio la nostra società contro perdite catastrofiche, riducendo sensibilmente le emissioni di CO2», afferma Jérôme Haegel, economista capo di Swiss Re, citato nella relazione.

Lo studio Sigma comprende una serie di catastrofi naturali. Vengono tenuti in considerazione i terremoti, le inondazioni, i temporali, le siccità, gli incendi boschivi, le ondate di calore e di freddo, le grandinate e i maremoti.

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