Credit Suisse, l’azione scende del 4,5%

Il caso

Il titolo della grande banca ha aperto stamani in flessione di circa il 4,5%, a fronte di un mercato generalmente solo in lieve ribasso

Credit Suisse, l’azione scende del 4,5%
© KEYSTONE/Walter Bieri

Credit Suisse, l’azione scende del 4,5%

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(Aggiornato alle 12:05) - Le azioni di Credit Suisse sono sotto pressione stamane alla borsa svizzera: la notizia dell’avvicendamento alla guida operativa ha generato un’ondata di vendite, con il titolo della grande banca che nelle prime fasi è arrivato a perdere circa il 5%, per poi attestarsi su una flessione di circa il 3,5%. A titolo di confronto, UBS cede l’1% e l’indice SMI circa mezzo percento.

Gli analisti sono tutt’altro che unanimi sui motivi che spiegano la flessione dell’azione della grande banca, dopo l’annunciato passaggio della guida operativa da Tidjane Thiam a Thomas Gottstein.

Molti temono che il cambio ai vertici possa pesantemente irritare diversi grandi azionisti: vi era infatti chi nei giorni scorsi aveva minacciato azioni di ritorsione, se non sarebbe stata confermata la fiducia a Thiam. La reazione potrebbe andare dalla semplice vendita in massa di titoli a una rivolta all’assemblea generale.

Un certo malessere è generato anche dal momento scelto per annunciare il cambiamento, a una settimana dalla presentazione dei risultati 2019, che saranno resi noti giovedì prossimo. Vi è chi teme una delusione in relazione alla performance dell’ultimo trimestre.

Un’argomentazione che gli specialisti della Banca cantonale di Zurigo (ZKB) però non condividono: la partenza del Ceo è dovuta al caso di spionaggio, la pressione dell’opinione pubblica si faceva troppo grande. Dubbi vengono espressi riguardo alla capacità di Gottstein di controllare con mano salda i costi come ha fatto il suo predecessore.

I commentatori di Vontobel ritengono che passaggio di consegne ai vertici potrà tranquillizzare la situazione e ristabilire la fiducia, soprattutto in seno alla banca. Inoltre Gottstein ha migliorato notevolmente le attività dell’unità elvetica e la speranza è che possa fare bene anche a livello di gruppo. Diversi analisti affermano poi di sperare che ora si possa tornare a parlare di questioni rilevanti per gli affari e non di vicende interne.

Al Ceo partente viene riconosciuto il merito di aver reso l’istituto più solido, attraverso due ricapitalizzazioni miliardarie, e di aver limitato l’impatto del rischioso comparto investment bannking a favore dell’amministrazione patrimoniale per la clientela più ricca.

Gli azionisti non possono però anche non ricordare che durante il mandato del manager franco-ivoriano il valore del titolo Credit Suisse si è quasi dimezzato. Comunque anche l’azione del concorrente UBS ha perso in misura quasi analoga.

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