Dall’oro al nulla

Lessico Finanziario

Come è evoluta la moneta dopo la fine del Gold Standard? Il tema dell’evoluzione della moneta sarà trattato durante la seconda edizione dell’Incontro della Professione, promosso dall’ASG il prossimo 30 settembre in Ticino

Dall’oro al nulla
©cdt/putzu

Dall’oro al nulla

©cdt/putzu

Il 15 agosto si è celebrato il 50° anniversario di Bretton Woods e la fine del Gold Standard, che legava il valore delle monete al prezioso metallo. E’ quindi nata la fase delle monete fiduciarie, il cui valore è legato solamente alla fiducia che il mercato ripone nella robustezza e nell’affidabilità del sistema economico e finanziario di ciascuna nazione. Per alcuni, ad iniziare dai sostenitori delle cryptovalute, tale sistema fiduciario è reso fragile dalle tentazioni manipolative dei governi e delle banche centrali, dalla scarsa attenzione verso la svalutazione che danneggia i risparmiatori ma favorisce debitori pubblici e privati. Per i crypto-entusiasti, le loro monete digitalizzate, decentralizzate ed affidate a piattaforme blockchain, sono al riparo dal pericolo della stampa eccessiva di banconote da parte delle banche centrali, e la loro limitatezza costituirebbe una garanzia ben migliore della fiducia. Il fatto che gli umori del mercato ne determinino una volatilità rilevante, di decine di punti percentuali in pochi giorni, rendendole inadatte agli usi comuni, non pare turbarli. Certamente, anche la questione della lenta erosione delle valute tradizionali, ad iniziare dal dollaro USA, e del suo ruolo di valuta di riserva leader nei portafogli istituzionali e delle banche centrali, è un tema di rilievo che, in prospettiva, merita attenzione.

Nel mezzo si inseriscono due altri aspetti. Il primo riguarda il riconoscimento delle crypto, non gradito a tutti i Paesi, le piattaforme di negoziazione e la loro regolamentazione, così da evitare truffe, malversazioni e transazioni illegali. Il secondo aspetto è quello delle valute quasi-crypto, le cosiddette CBDC (Central Bank Digital Currency), strumenti ibridi che ne alterano l’idea iniziale in quanto emessi, come indica l’acronimo, da una banca centrale. Ha iniziato la Cina ed altri Paesi seguiranno. Questa scelta è rilevante anche perché estromette di fatto il circuito delle normali banche commerciali ed è la stessa banca centrale a detenere i “conti” dei clienti. Né questa soluzione va confusa con le varie forme di pagamento elettronico ormai diffuse. Anche nel caso delle CBDC si impongono riflessioni in materia di cybersicurezza e di controllo istituzionale sulle attività dell’individuo.

Il tema dell’evoluzione della moneta è dunque ampio, ed esso sarà inserito nei dibattiti che animeranno la seconda edizione dell’Incontro della Professione, promosso dall’ASG il prossimo 30 settembre in Ticino, al pari che a Zurigo e Ginevra. La prima edizione (ASG: Incontri della Professione – YouTube) è stata seguita da oltre 2.000 persone. Nel corso dell’incontro, che ospiterà conferenze e tavole rotonde, si dibatterà anche il futuro della gestione patrimoniale a medio termine e del relativo quadro normativo. Interventi saranno dedicati a Fintech, al confronto fra gestione attiva e passiva del portafoglio, al passaggio generazionale ed alla formula dell’Art Lending che, dal mondo anglosassone, sta giungendo a noi con grande successo.

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Economia
  • 1
  • 2

    Stretta di Amazon contro le false recensioni positive

    e-commerce

    Il gigante ha bandito in modo permanente dalla piattaforma oltre 600 marchi cinesi per comportamento scorretto e ripetuto - Una stretta necessaria per una delle più grandi azienda di vendite online che in quest’ultimo anno e mezzo di pandemia ha visto crescere a dismisura un business che si basa anche sulla reputazione

  • 3

    Evergrande e banche centrali pesano sulle Borse mondiali

    Mercati

    Il nuovo crollo del titolo del colosso cinese si ripercuote sui listini di Hong Kong e del resto del mondo - Attesa per le decisioni della Fed - Cribari : «Pechino ha una lezione da insegnare: la garanzia dello Stato non è scontata»

  • 4

    Piazza finanziaria ticinese penalizzata a causa dell’italiano?

    berna

    Secondo una domanda al Consiglio federale di Fabio Regazzi la Finma ci mette molto di più a evadere le pratiche che riguardano gli operatori basati in Ticino - Ueli Maurer però nega che ci sia una discriminazione linguistica – Paolo Bernasconi: «Così perdiamo attrattività»

  • 5

    Evergrande affonda in Borsa

    merati azionari

    Il secondo sviluppatore immobiliare cinese oberato da 305 miliardi di dollari di debiti deve entro giovedì trovare 83,5 milioni di dollari per ripagare le cedole delle obbligazioni con scadenza marzo 2022

  • 1
  • 1